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Milano, via alla riqualificazione di Cascina Boldinasco: nuovi alloggi accessibili e residenza per studenti

Al Gallaratese parte il progetto di recupero di Cascina Boldinasco: 45 case sociali, studentato e nuovi spazi verdi per il quartiere.

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Prosegue il percorso di recupero della storica Cascina Boldinasco, complesso situato in via De Lemene 51-55-59 nel quartiere Gallaratese di Milano. Il Comune ha individuato l’operatore economico che si occuperà della riqualificazione dell’edificio e della futura gestione dei servizi abitativi previsti nel progetto.

L’intervento nasce attraverso una procedura di partenariato pubblico-privato e rappresenta uno dei progetti più rilevanti per la rigenerazione urbana della zona ovest della città. L’obiettivo è restituire alla comunità un edificio storico trasformandolo in un nuovo spazio abitativo e sociale.

Individuato il raggruppamento che realizzerà il progetto

Ad aggiudicarsi il progetto è stato un Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Giuppi Srl, Campesi Impianti Srl, Samstaval Srl e A.C.E. Impianti Srl, che aveva presentato la proposta progettuale utilizzata come base per il bando pubblico.

In questa fase è in corso la progettazione definitiva dell’intervento. Il piano dovrà essere validato dall’amministrazione comunale prima della firma del contratto di concessione e della consegna delle aree che permetterà l’avvio dei lavori.

Nuovi alloggi sociali e una residenza universitaria

Il progetto prevede il recupero conservativo dell’antica cascina e la costruzione di un nuovo edificio. Nel complesso saranno realizzate 45 unità abitative di housing sociale, tutte destinate all’affitto. Di queste, 36 saranno affittate a canone calmierato mentre 9 saranno riservate a situazioni di emergenza abitativa temporanea. Accanto alle abitazioni verrà realizzata anche una residenza universitaria con 28 posti letto, dotata di spazi comuni e servizi condivisi per gli studenti.

Verde, orti urbani e spazi per il quartiere

La riqualificazione non riguarderà soltanto gli edifici ma anche gli spazi esterni. Il progetto prevede infatti la sistemazione delle aree verdi circostanti con la creazione di orti urbani e una zona giochi per bambini, pensati per favorire l’incontro tra residenti e rafforzare il senso di comunità nel quartiere.

Secondo l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero, l’intervento rappresenta un progetto strategico per la città perché risponde alla crescente domanda di alloggi accessibili e allo stesso tempo introduce servizi e spazi condivisi capaci di generare coesione sociale.

Un investimento da quasi 9 milioni di euro

Il costo complessivo dell’operazione è stimato in circa 8,9 milioni di euro, di cui circa 3,8 milioni finanziati dal Comune di Milano. Una volta avviato il cantiere, i lavori avranno una durata prevista di circa due anni. Il progetto arriva dopo una fase di stallo legata all’aumento dei costi delle materie prime, che aveva impedito di portare avanti una precedente proposta di riqualificazione. L’aggiornamento del piano, anche dal punto di vista della sostenibilità economica, ha permesso di riavviare l’iter.

Un segnale per affrontare l’emergenza abitativa

L’individuazione del concessionario per Cascina Boldinasco si inserisce in un quadro più ampio di iniziative del Comune per affrontare il tema della casa a Milano. Secondo l’assessore Bottero, il progetto rappresenta un segnale positivo perché dimostra l’interesse degli operatori privati a collaborare con l’amministrazione su interventi dedicati all’abitare accessibile. Un esempio analogo è la gara in corso per la realizzazione di uno studentato a Ponte Lambro, che testimonia l’attenzione crescente verso le esigenze abitative della città.

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