Mondadori rileva il ramo scolastico di Hoepli: svolta nell’editoria italiana
Accordo ufficiale tra Mondadori e Hoepli: cosa cambia per lavoratori e Milano
È arrivata la conferma: il Gruppo Mondadori ha firmato il contratto per l’acquisizione del segmento dedicato ai libri scolastici di Hoepli, segnando un passaggio rilevante nel panorama editoriale italiano. Dopo l’offerta presentata a fine marzo, l’intesa è stata raggiunta al termine delle trattative con il liquidatore della società. Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro la prima metà dell’anno, subordinato ad alcune condizioni ancora in fase di definizione. Il gruppo guidato da Marina Berlusconi consolida così la propria presenza nel settore educativo, uno dei più strategici per l’editoria.
Impatto occupazionale e scenari per i dipendenti
L’acquisizione riguarda una parte limitata della forza lavoro: saranno infatti assorbiti nove dipendenti, tra dirigenti e impiegati. Per gli altri lavoratori si prospetta invece il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, già programmata per due anni. Una prospettiva che alimenta preoccupazioni e tensioni sociali, soprattutto considerando il ruolo storico di Hoepli nel tessuto culturale milanese.
Hoepli in liquidazione
La cessione si inserisce nel più ampio contesto della liquidazione volontaria della casa editrice, una decisione che ha suscitato forte reazione a Milano. Negli ultimi mesi, dipendenti e cittadini si sono mobilitati con proteste, presidi e iniziative pubbliche per difendere un simbolo culturale della città. Davanti alla storica libreria di via Hoepli, lavoratori e sostenitori hanno lanciato messaggi chiari contro la chiusura, denunciando il rischio di perdere un patrimonio identitario oltre che occupazionale.
In vendita anche la storica libreria di Milano
Parallelamente alla cessione del ramo scolastico, è in corso la vendita della celebre libreria Hoepli e dell’edificio che la ospita. Si tratta di un immobile di grande valore, per il quale si parla di trattative avanzate con investitori internazionali. La possibile chiusura dell’attività è ormai imminente: la scadenza del contratto di locazione è fissata a fine aprile e, senza rinnovo, i locali dovranno essere liberati entro giugno.
Le tensioni tra soci dietro la crisi
Alla base della liquidazione non ci sarebbero soltanto motivazioni economiche. Negli ultimi tempi, infatti, sono emerse profonde divergenze tra i soci della società, con contrasti tra la famiglia Hoepli e altri azionisti di rilievo. Questo clima di conflitto avrebbe accelerato la decisione di mettere in vendita alcuni asset, tra cui proprio il settore scolastico, considerato il più redditizio grazie a una quota di mercato significativa.
Resta ora da capire quale sarà il destino degli altri rami dell’azienda e se emergeranno nuovi acquirenti pronti a raccogliere l’eredità culturale di Hoepli.