Nasce a Milano il progetto “Casa e Oltre”: una rete di housing sociale per chi è in difficoltà
Un nuovo modello di inclusione per le persone senza casa
Un nuovo modello di inclusione per le persone senza casa
Milano – A Milano prende vita un innovativo progetto di housing sociale. Si chiama “Casa e Oltre” e ha l’obiettivo di offrire una soluzione abitativa e un percorso di reinclusione sociale a chi vive in condizioni di fragilità.
L’iniziativa è sostenuta dalla Global Innovation Challenge della Citi Foundation e realizzata grazie alla collaborazione tra cinque organizzazioni di spicco: Fondazione Progetto Arca, Croce Rossa Milano, Fondazione Somaschi, Fondazione IBVA e Fondazione Casa della Carità. Il Comune di Milano avrà un ruolo chiave nel coordinamento, monitorando l’efficacia del progetto e valutando il suo impatto sociale per definire un modello replicabile su scala più ampia.
Un sostegno concreto per il ritorno all’autonomia abitativa
Ogni ente coinvolto metterà a disposizione le proprie competenze specifiche per un obiettivo comune: aiutare i beneficiari a uscire dalla condizione di emergenza e riconquistare l’autonomia abitativa.
L’assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé, ha spiegato: “Affrontare le difficoltà sociali richiede una rete di collaborazione tra le realtà che operano sul territorio. Questo progetto nasce per ampliare il raggio d’azione delle singole associazioni e garantire risposte efficaci. Partendo dalla casa come primo passo verso una reinclusione dignitosa.”
Casa e Oltre: 42 appartamenti per 280 persone in due anni
Il progetto pilota prevede l’offerta di 42 alloggi a Milano, che ospiteranno complessivamente 280 persone in condizioni di disagio abitativo o a rischio di perdere la casa. L’accoglienza durerà dai 6 ai 18 mesi, al termine dei quali gli appartamenti saranno messi a disposizione di nuovi beneficiari.
Le persone segnalate dai Servizi sociali e dalle associazioni sul territorio (tramite centri di ascolto, market solidali e unità di strada) intraprenderanno un percorso di reinserimento. Usufruendo di servizi personalizzati pensati per favorire l’autonomia.
Supporto personalizzato per l’inclusione sociale
Ogni ospite sarà seguito da un’equipe socioeducativa composta da educatori, psicologi e operatori sociali. L’obiettivo è offrire supporto nella gestione della casa e nell’orientamento tra le pratiche burocratiche e i servizi sanitari. Inoltre, aiuterà nella ricerca del lavoro e nell’accesso a soluzioni abitative stabili.
Un ruolo chiave sarà svolto dall’educatore finanziario. Si tratta di una figura specializzata di Fondazione Progetto Arca che aiuterà le persone a gestire le spese quotidiane. Oltre a pianificare il bilancio familiare e sviluppare abitudini di risparmio responsabile. “La casa è molto più di un rifugio: è il punto di partenza per ricostruire la propria vita. Con questo progetto vogliamo evitare che una fragilità temporanea si trasformi in un disagio cronico”. Così Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca.
Un progetto sostenuto dalla Global Innovation Challenge
La Citi Foundation ha finanziato il progetto con fondi “catalitici” per un totale di 25 milioni di dollari, destinati a 50 organizzazioni non profit in tutto il mondo per affrontare l’emergenza abitativa in maniera innovativa. “Casa e Oltre rappresenta l’essenza della Global Innovation Challenge: fare rete per creare un modello di accoglienza replicabile in altre città e rispondere in modo concreto al problema della precarietà abitativa”. Così Matteo Perfetti, Citi Country Officer per l’Italia.
Gestione digitale degli interventi: la piattaforma TUTTIXTE
Il monitoraggio degli ospiti sarà facilitato dalla piattaforma digitale TUTTIXTE, già utilizzata per coordinare le unità mobili del Comune di Milano dedicate al soccorso di persone senza dimora. Questo strumento permetterà di raccogliere e condividere dati sugli interventi effettuati, offrendo una panoramica completa del percorso di ogni beneficiario verso l’autonomia e l’inclusione sociale.