Nasce la Società della Casa: il Comune di Milano fonda la sua azienda per immobili pubblici in affitto a canone calmierato
La Giunta ha approvato le linee guida proposte dall'assessore Emmanuel Conte. Entro ottobre lo statuto e il piano economico finanziario, poi il passaggio in Consiglio comunale
Il Comune di Milano ha avviato la costituzione della Società della Casa, azienda partecipata destinata all'housing sociale. Il compito assegnato riguarda l'acquisizione e la rigenerazione di immobili da destinare all'affitto a canone calmierato, insieme alla gestione integrata del patrimonio pubblico impiegato a quello scopo. La società sarà totalmente pubblica e la proprietà degli immobili resterà in capo al Comune. La Giunta ha approvato lunedì le linee guida proposte dall'assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa Emmanuel Conte.
La fascia di popolazione a cui si rivolge
Il destinatario dell'operazione è esplicito e non coincide con quello dell'edilizia popolare. "Questa politica non sostituisce l'impegno sulle case popolari, ma lo affianca", chiarisce Conte, che individua "persone che non hanno i requisiti per una casa popolare, ma che non riescono più a sostenere i prezzi del mercato. Vogliamo dare una risposta a chi lavora e fatica a restare a Milano, ai giovani che cercano autonomia, alle famiglie che vorrebbero crescere qui, ai lavoratori che ogni giorno contribuiscono a far funzionare la città. Vivere a Milano deve essere alla portata anche di chi conta sul proprio stipendio. È una questione di casa, ma anche di lavoro, di futuro e di tenuta sociale della città".
Il modello
Sul piano organizzativo le linee guida prevedono la creazione di una governance dedicata, costruita a partire dalle competenze di MM, la società comunale che si occupa di metropolitana e servizio idrico e che ha già maturato esperienza nella gestione di patrimonio immobiliare pubblico. Il funzionamento poggia su tre leve: il conferimento alla società di immobili già di proprietà comunale o da acquisire, l'attribuzione di un contributo in conto capitale e la definizione di un perimetro giuridico ancora da precisare.
Il mandato affidato al direttore generale e ai direttori delle direzioni Bilancio, Demanio e Casa riguarda gli approfondimenti tecnici, giuridici, fiscali ed economico-finanziari necessari a definire la forma e le modalità operative della società. Rientra in questa fase anche l'individuazione di un primo gruppo di immobili vuoti da conferire. Il calendario prevede la definizione della struttura societaria e del piano economico finanziario validato entro ottobre, per poi arrivare al voto del Consiglio comunale. Gli immobili conferibili saranno quelli già compresi nelle linee operative del Piano straordinario Casa avviato dall'assessore lo scorso gennaio.
Conte: "Una politica che deve durare oltre il mandato"
L'argomento su cui l'assessore insiste riguarda la continuità nel tempo. "Questo atto completa una prima fase del percorso che abbiamo costruito negli ultimi due anni lavorando su più fronti: le aree comunali su cui costruire, il recupero degli immobili, l'acquisto di abitazioni esistenti e gli aiuti a chi oggi fatica a pagare l'affitto", spiega. E sul perché serva una struttura societaria: "Ora vogliamo dare a questo lavoro una struttura capace di andare avanti nel tempo, anche oltre il mandato amministrativo. La casa accessibile deve diventare una politica stabile della città, non dipendere dai singoli interventi o dalle singole amministrazioni".
Il riferimento finale guarda all'Europa: "Dobbiamo costruire un'infrastruttura pubblica permanente per la casa accessibile, capace di operare nel lungo periodo e di mettere Milano nelle condizioni di utilizzare gli strumenti che le grandi città europee hanno costruito nel tempo. L'obiettivo non è creare una società in sé, ma costruire e custodire un patrimonio di abitazioni destinate stabilmente all'affitto accessibile, con una regia pubblica forte e una capacità di investimento che possa continuare negli anni".