Negozi di quartiere, arriva il bonus affitto del Comune: 10mila euro alle attività aperte da meno di 5 anni
La Giunta ha approvato gli indirizzi dell'avviso pubblico rivolto a commercio, artigianato, somministrazione e servizi. Erogazione a sportello fino a esaurimento delle risorse
La Giunta comunale ha approvato giovedì 24 settembre gli indirizzi dell'avviso pubblico "Sostegno all'affitto per l'economia di prossimità", che mette a disposizione contributi a fondo perduto per coprire parte del canone di locazione delle microimprese milanesi. L'importo è fisso: 10mila euro per ciascuna impresa. I requisiti richiesti sono due, la presenza di una vetrina su strada e un'attività avviata da non più di cinque anni. I settori ammessi sono commercio, artigianato, somministrazione e servizi. Le domande verranno valutate con procedura a sportello, in ordine di arrivo e fino a esaurimento del budget.
Quanto vale la misura
La dotazione complessiva raggiunge 1,4 milioni di euro. la delibera dispone la riassegnazione di fondi ministeriali già trasferiti al Comune e tornati disponibili attraverso rimborsi, rinunce ed economie maturate su finanziamenti precedenti. Allo stanziamento principale si aggiungono 235.739 euro destinati ad azioni di contesto e a servizi tecnico-gestionali legati alla gestione del bando.
Affitti che salgono, consumi che si spostano online
Il provvedimento nasce da una pressione che agisce su due fronti. Il primo è il mercato immobiliare milanese, la cui crescita si riflette sui canoni di locazione commerciale e non soltanto sulle compravendite. Il secondo riguarda le abitudini di acquisto, sempre più orientate verso le piattaforme di e-commerce, con la concorrenza della grande distribuzione che completa il quadro. Il risultato è una tenuta difficile per un tessuto di esercizi che il Comune considera integrato nella vita urbana e non semplicemente economico.
Cappello: "Catalizzatori di relazioni, non solo punti vendita"
"I negozi di vicinato e le attività di prossimità costituiscono un elemento fondamentale per garantire ai cittadini e alle cittadine il soddisfacimento di bisogni a corto raggio, ma anche una migliore qualità della vita, dato che svolgono un ruolo di catalizzatore nelle relazioni sociali, economiche e culturali e di presidio della sicurezza, della vivibilità, del decoro e della sostenibilità nei quartieri della città", ha dichiarato l'assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello.
E sulla ragione della scelta: "Ecco perché riteniamo importante porre attenzione e dare supporto a quelle imprese capaci di generare un impatto sociale positivo, salvaguardando l'identità dei luoghi e rafforzando la coesione sociale e le comunità locali".