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Nidi comunali di Milano al collasso: Assonidi chiede un tavolo permanente con il Comune e il rinnovo delle convenzioni con il privato

Migliaia di famiglie in lista d’attesa senza risposta. Il settore educativo privato si propone come interlocutore strutturato, ma le condizioni economiche della convenzione pubblica-privata sono ferme da anni

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Milano si trova di fronte a un nodo irrisolto nel sistema dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni: migliaia di famiglie che hanno presentato domanda per un posto nei nidi comunali non hanno ricevuto risposta. È su questo sfondo che Assonidi Confcommercio, l’associazione che rappresenta i gestori privati di servizi educativi milanesi, rilancia la proposta di un confronto istituzionale strutturato con l’Amministrazione comunale.

La proposta: riaprire il confronto sulle convenzioni, ferme da anni

“I servizi educativi privati milanesi sono pronti a fare la loro parte per offrire risposte alle famiglie in lista d’attesa”, dichiara Paolo Uniti, segretario di Assonidi Confcommercio. La disponibilità a collaborare si accompagna però a una richiesta precisa: aggiornare le condizioni della convenzione tra pubblico e privato sociale ed educativo, rimaste invariate da molti anni nonostante i costi del settore siano profondamente cambiati.

“Riteniamo importante riaprire un confronto strutturato con l’assessorato per aggiornare le condizioni della convenzione con il privato sociale ed educativo, ferme ormai da molti anni» sottolinea Uniti. «Un dialogo che potrebbe portare benefici concreti a tutta la comunità”.

Il ruolo del privato nell’offerta educativa cittadina

Assonidi ricorda che il sistema educativo privato non è un’alternativa residuale a quello pubblico, ma una componente già oggi essenziale dell’offerta complessiva della città. In questo quadro, il settore potrebbe contribuire ad assorbire parte della domanda inevasa, a condizione di operare in un contesto di regole economicamente sostenibili e di una collaborazione istituzionale definita e stabile.

La richiesta di un tavolo permanente sul settore 0-3 anni

La proposta centrale di Assonidi va oltre il semplice aggiornamento delle convenzioni. “Siamo convinti che Milano possa dotarsi di un tavolo permanente sul settore 0-3 anni, capace di pianificare insieme il futuro dei servizi educativi della città” conclude Uniti, che richiama anche il contributo quotidiano di educatrici, coordinatori e gestori come valore da valorizzare in modo esplicito nelle politiche comunali.

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