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Nidi privati in Lombardia: 9 famiglie su 10 chiedono più flessibilità e servizi personalizzati

Milano – Le famiglie lombarde manifestano un’esigenza crescente di conciliazione tra vita privata e professionale, spingendo i servizi educativi per la prima infanzia a rivedere tempi, modelli e prestazioni. A testimoniarlo è un’indagine promossa da Assonidi, l’associazione che rappresenta asili nido e scuole d’infanzia privati aderente a Confcommercio MiLoMB. Secondo i dati Istat, in Lombardia […]

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Milano – Le famiglie lombarde manifestano un’esigenza crescente di conciliazione tra vita privata e professionale, spingendo i servizi educativi per la prima infanzia a rivedere tempi, modelli e prestazioni. A testimoniarlo è un’indagine promossa da Assonidi, l’associazione che rappresenta asili nido e scuole d’infanzia privati aderente a Confcommercio MiLoMB.

Secondo i dati Istat, in Lombardia sono attivi 2.637 servizi educativi per bambini tra 0 e 3 anni, dei quali ben il 73% è rappresentato da strutture private. Un dato che evidenzia l’importanza del settore privato nel garantire l’accesso all’educazione prescolare in tutta la regione.

Orari più lunghi rispetto ai minimi di legge: il 90% delle strutture si adatta

L’indagine di Assonidi, che ha coinvolto sia strutture associate che non associate presenti in Lombardia, ha rivelato che solo il 20% dei nidi si attiene all’orario minimo previsto dalla normativa (9 ore giornaliere). La maggior parte delle strutture offre invece orari prolungati, con una distribuzione che spazia tra le 10 e le 12 ore quotidiane. Il 24% apre per 10 ore e mezza, mentre il 21% raggiunge le 11 ore, mostrando grande flessibilità nell’organizzazione.

Servizi aggiuntivi: doposcuola e prescuola in cima alle richieste

Oltre alla fascia oraria ordinaria, il 93% delle strutture private offre servizi aggiuntivi, per lo più a pagamento. Le attività più frequenti sono il doposcuola (presente nell’82% dei casi) e il prescuola (63%), spesso combinati tra loro. Non mancano poi le proposte più dinamiche come laboratori pomeridiani occasionali (17%), a supporto di una progettualità educativa ricca e su misura.

Frequenza part-time o full-time? Il sistema si adatta alle famiglie

Un altro aspetto chiave rilevato dall’indagine riguarda la flessibilità nella frequenza: il 96% dei nidi offre sia soluzioni part-time che full-time. Le iscrizioni full-time restano le più frequenti (74%), ma il 42% delle strutture propone diverse formule part-time, segno di un’offerta pensata per incontrare le diverse realtà familiari.

Assonidi: “Servizi educativi privati, pilastro della conciliazione vita-lavoro”

“Siamo di fronte a un settore che sa ascoltare e rispondere in tempo reale ai bisogni delle famiglie”, dichiara Paolo Uniti, direttore di Assonidi. “Gli asili nido privati stanno offrendo soluzioni concrete con orari estesi e servizi integrativi, andando oltre gli obblighi normativi”.

Appello alle istituzioni: “Riconoscere il valore sociale e strategico del settore”

La presidente di Assonidi, Federica Ortalli, lancia un messaggio chiaro: “I servizi educativi privati rappresentano un presidio di prossimità e personalizzazione essenziale per il sistema integrato 0-6. Chiediamo che la loro capacità di adattamento venga riconosciuta nelle politiche regionali. Come Assonidi, continueremo a portare avanti dati, idee e proposte per costruire un sistema educativo moderno, accessibile ed equo”.

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