Nuova sede Cisl a Milano, Abimelech: “La città torni inclusiva, oggi è troppo costosa ed escludente”
Inaugurata la nuova casa del sindacato in via Valassina: servizi potenziati e un messaggio chiaro alle istituzioni
La Cisl di Milano volta pagina e inaugura una nuova fase della sua storia. Dopo oltre sessant’anni, il sindacato ha lasciato la storica sede di via Tadino, aperta nel 1961, per trasferirsi in uno spazio più ampio e moderno in via Valassina 22. Il taglio del nastro, avvenuto alla presenza dell’arcivescovo Mario Delpini, del sindaco Giuseppe Sala e della segretaria generale nazionale Daniela Fumarola, segna non solo un cambio logistico ma anche politico e sociale.
Abimelech: “Uno spazio aperto alla città”
Per il segretario generale milanese Giovanni Abimelech il trasloco non è solo una questione di metri quadri. La nuova sede nasce per rafforzare la capacità della Cisl di rispondere ai bisogni di lavoratori e cittadini e per diventare un punto di riferimento attivo nel quartiere e nella città. Da via Tadino, sottolinea Abimelech, è passata la storia del lavoro e dei diritti a Milano; ora in via Valassina l’obiettivo è scriverne una nuova, all’insegna dell’ascolto e della partecipazione.
Nel suo intervento Abimelech lancia un messaggio politico chiaro. Milano è una città internazionale e attrattiva, ma rischia di diventare sempre più selettiva e diseguale. I costi della vita, a partire da quelli dell’abitare, stanno espellendo proprio chi la città la manda avanti ogni giorno: lavoratori, famiglie, operatori dei servizi. Serve, secondo la Cisl, un cambio di passo deciso per recuperare lo spirito storico di Milano come luogo di opportunità, capace di non lasciare indietro nessuno.
Una sede moderna e facilmente raggiungibile
La nuova casa della Cisl è pensata per essere accessibile e funzionale. Situata in una zona ben collegata dal trasporto pubblico, a pochi passi dalla fermata Maciachini della metropolitana e dalle linee di superficie, ospita tutti i servizi del sindacato. Qui cittadini e iscritti possono trovare assistenza su lavoro, previdenza, fisco, casa, immigrazione, tutela dei consumatori e sostegno psicologico, oltre alle categorie professionali di tutti i settori economici.
Un presidio sociale oltre il sindacato
La forza della Cisl milanese si misura anche nei numeri. Con 191 mila iscritti e una rete capillare di oltre cento sedi e recapiti nell’area metropolitana, il sindacato è presente quotidianamente nei luoghi di lavoro e nei quartieri. Nel solo 2025 migliaia di cittadini si sono rivolti ai suoi sportelli per pratiche fiscali, previdenziali, abitative e di tutela del lavoro, con risultati concreti come il recupero di milioni di euro di crediti per i lavoratori.
Il complesso di via Valassina ospita anche sale conferenze pensate per aprirsi alla città e accogliere iniziative pubbliche e di altre realtà associative. Un segnale coerente con l’idea di sindacato che la Cisl rivendica: non solo contrattazione e servizi, ma un presidio sociale stabile, capace di intercettare fragilità, bisogni emergenti e nuove disuguaglianze in una Milano che cambia rapidamente.