Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Olimpiadi di Milano-Cortina da record. Trenta medaglie per l’Italia e standing ovation del CIO: “Fissato un nuovo standard per i Giochi”

Un’Olimpiade diffusa che entra nella storia

Di –

Si è chiusa all’Arena di Verona l’edizione 2026 dei Giochi invernali di Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, la prima nella storia organizzata in forma “diffusa” su più territori. Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige hanno condiviso gare, pubblico e riflettori, in un modello che il mondo olimpico guarda ora come riferimento. Il braciere si è spento in contemporanea tra Verona, Milano e Cortina, suggellando due settimane di sport, eventi e partecipazione popolare. Il passaggio di consegne è avvenuto verso le Alpi francesi, sede dell’edizione 2030.

Italia da record: 30 medaglie e quarto posto nel medagliere

Il dato che resterà negli annali è chiaro: 30 medaglie complessive (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi). Mai così tante per l’Italia in un’unica Olimpiade invernale. Il Team Italia chiude al quarto posto nel medagliere, alle spalle di Paesi Bassi, Stati Uniti e Norvegia. Il terzo gradino è sfumato per un solo argento, ma la spedizione azzurra ha dimostrato continuità e qualità in numerose discipline, portando atleti sul podio in circa dieci sport diversi.

Portabandiera alla cerimonia conclusiva sono stati Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, simboli di un’edizione che ha consolidato l’Italia tra le potenze degli sport invernali.

L’ultimo atto sportivo: il bob a quattro

L’ultima occasione di podio è arrivata dal bob a quattro. L’equipaggio guidato da Patrick Baumgartner, con Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea, ha chiuso in quinta posizione dopo la quarta manche. L’oro è andato alla Germania (Lochner-Margis-Wenzel-Fleischhauer), argento all’altro equipaggio tedesco pilotato da Friedrich e bronzo alla Svizzera di Michael Vogt. Nessuna medaglia nell’ultima gara, ma il record italiano era già stato messo al sicuro.

Standing ovation del CIO: “Avete fissato un nuovo standard”

Il riconoscimento più forte è arrivato dall’assemblea del Comitato Olimpico Internazionale, riunita a Milano, che ha tributato una standing ovation alla Fondazione Milano Cortina 2026. Il presidente Giovanni Malagò ha parlato di un applauso che “non è affatto scontato”, ringraziando volontari e staff per un lavoro che ha retto la pressione di un evento globale. La presidente del CIO, Kirsty Coventry, ha sottolineato come Milano-Cortina abbia introdotto un nuovo modello organizzativo per i Giochi invernali, definendolo un “nuovo standard per il futuro”.

Una chiusura tra opera, spettacolo e identità italiana

La cerimonia finale all’Arena ha mescolato lirica, cinema e musica contemporanea. Un corto girato tra gli arcovoli dell’anfiteatro ha aperto lo show, risvegliando simbolicamente i personaggi dell’opera italiana. Sul palco si sono alternati protagonisti dello spettacolo e della cultura, tra cui Roberto Bolle, Achille Lauro e Gabry Ponte. I costumi, realizzati con materiali di recupero, hanno lanciato un messaggio di sostenibilità e creatività. Tra le autorità presenti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme a rappresentanti del governo e delle Regioni ospitanti.

“Un’Olimpiade da trenta e lode”

Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, ha sintetizzato così il bilancio: “Trenta per le medaglie, la lode per l’organizzazione”. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha rivendicato la scelta di sostenere la candidatura, parlando di un sogno trasformato in realtà. Dal governo sono arrivate parole di entusiasmo per l’eredità infrastrutturale e per la riuscita della macchina organizzativa.

Impatto economico e infrastrutture: la legacy dei Giochi

Le prime stime parlano di un impatto economico superiore ai 5 miliardi di euro, con oltre un milione di biglietti venduti e un significativo ritorno fiscale. Il commissario di governo Fabio Saldini ha evidenziato come gli impianti e le opere realizzate siano pensati per restare patrimonio dei territori. Non solo eventi sportivi, ma infrastrutture moderne e riqualificazioni destinate a durare.

Nel suo intervento, Coventry ha richiamato i valori di eccellenza, rispetto e amicizia, ricordando come lo spirito olimpico sia fatto di competizione ma anche di condivisione.Milano-Cortina 2026 si chiude così con tre certezze: un record storico di medaglie, un’organizzazione promossa a livello internazionale e un’eredità economica e culturale che continuerà a incidere sui territori.

Ora lo sguardo è rivolto alle Paralimpiadi, con la consapevolezza di aver scritto una delle pagine più luminose dello sport italiano.

Condividi questo articolo

Altre notizie