Olimpiadi di Milano Cortina 2026, l’Italia Team è pronta: sono 87 gli azzurri che si sfideranno sul ghiaccio
Milano Cortina 2026: 87 atleti italiani del ghiaccio pronti a sfidarsi, mentre i bracieri storici brilleranno in sincronia a Milano e Cortina.
Il Coni ha approvato la squadra italiana per le discipline del ghiaccio ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Sono 87 gli atleti selezionati: 47 uomini e 40 donne, pronti a rappresentare l’Italia tra curling, pattinaggio artistico e di velocità, short track e hockey su ghiaccio.
Nel curling ci saranno cinque uomini – tra cui Joel Thierry Retornaz e Amos Mosaner – e cinque donne guidate da Stefania Constantini. Nel pattinaggio di figura, gli uomini includono Daniel Grassl e Matteo Rizzo, mentre tra le donne spiccano Lara Naki Gutmann e Sara Conti.
L’hockey su ghiaccio sarà la disciplina con più partecipanti: 25 uomini e 23 donne, tra cui nomi noti come Matthew James Bradley, Diego Kostner e Aurora Enrica Abatangelo. Il pattinaggio di velocità e lo short track completano la squadra con atleti come Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana e Davide Ghiotto.
I bracieri di Milano Cortina 2026: simbolo di armonia e innovazione
Per la prima volta nella storia dei Giochi, i bracieri olimpici saranno due e bruceranno simultaneamente a Milano e Cortina. Realizzati grazie alla partnership con Fincantieri e al progetto di Marco Balich, Lida Castelli e Paolo Fantin, i bracieri simboleggiano l’armonia tra i territori ospitanti.
A Milano, il braciere sarà collocato all’Arco della Pace, mentre a Cortina d’Ampezzo troverà casa in Piazza Dibona. Entrambi si accenderanno e spegneranno in perfetta sincronia, celebrando il dialogo e la continuità tra le città.
Design ispirato a Leonardo e alla natura
Il design richiama i celebri Nodi di Leonardo da Vinci, simbolo di equilibrio tra natura e ingegno umano. Realizzati in alluminio aeronautico, i bracieri sono leggeri ma resistenti, e dotati di un meccanismo che permette di espandersi da 3,1 a 4,5 metri di diametro, proteggendo e valorizzando la Fiamma Olimpica come uno scrigno.
Con 244 punti di snodo e 1.440 componenti, i bracieri diventano un vero spettacolo di ingegneria e arte, incarnando la continuità del tempo e la rinascita della tradizione olimpica nel cuore della modernità.