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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Abodi in sopralluogo a Fiera Milano: “Un modello per il mondo”

Il ministro Abodi visita la venue olimpica di Fiera Milano: lavori nei tempi, strutture sostenibili e un futuro polifunzionale.

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A poco più di 120 giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha visitato i padiglioni del quartiere fieristico di Rho, che ospiteranno le competizioni di speed skating e hockey su ghiaccio. Accompagnato dal presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, e dal presidente di Fiera Milano Spa, Carlo Bonomi, Abodi ha potuto constatare l’avanzamento dei lavori nei padiglioni 13-15 e 22-24, dove si stanno montando le strutture sportive temporanee.

Lavori nei tempi e impianti all’avanguardia

Durante la visita, il ministro ha confermato che i tempi di realizzazione sono pienamente rispettati: entro fine novembre si terranno i test event di pattinaggio di velocità e, a seguire, quelli di hockey. Gli interventi, dal valore complessivo di 25 milioni di euro, sono stati finanziati interamente da Fondazione Fiera Milano, senza ricorrere a fondi pubblici. Le strutture saranno sostenibili e a basso impatto ambientale, grazie all’alimentazione proveniente dal più grande impianto fotovoltaico su tetto d’Italia (300 mila mq per una potenza di 18 MWp) e al sistema di teleriscaldamento derivante dal termovalorizzatore di Milano.

Abodi: “Un esempio internazionale di innovazione e sostenibilità”

“È straordinario vedere come un luogo simbolo della produttività lombarda si trasformi in un’arena olimpica all’avanguardia”, ha dichiarato Abodi. Il ministro ha sottolineato come la pista di speed skating di Fiera Milano sarà la prima temporanea al mondo di questo livello: “Un modello che potrà essere replicato anche da altri Paesi, dimostrando che è possibile garantire eccellenza tecnica e minimo impatto ambientale”.

Bozzetti: “Un investimento che resta alla città”

Il presidente Giovanni Bozzetti ha ribadito la valenza strategica del progetto: “Abbiamo investito per trattenere a Milano un evento globale e creare una legacy permanente per la città”. I lavori nei padiglioni 13 e 15 hanno portato alla realizzazione di un unico spazio coperto da 35 mila metri quadrati, pari a cinque campi da calcio, grazie alla rimozione di dodici pilastri e all’inserimento di quattro travi d’acciaio lunghe cento metri. Un sottopassaggio consentirà agli atleti di accedere direttamente all’anello di gara.

Bonomi: “Una sinergia pubblico-privato che valorizza l’Italia”

“Siamo già all’80% dei lavori – ha confermato Carlo Bonomi – e a fine novembre ospiteremo una gara internazionale per l’omologazione della pista. È la prova che la collaborazione tra pubblico e privato funziona: questa struttura sarà un vanto per l’Italia intera”.

Dopo i Giochi: una nuova era per Fiera Milano

Terminati i Giochi Olimpici, i padiglioni 13 e 15 diventeranno spazi polifunzionali destinati a congressi, concerti ed eventi sportivi. L’area, unica per dimensioni e flessibilità, potrà accogliere fino a 12.500 persone per convegni e 30.000 spettatori per concerti indoor, rendendo Fiera Milano uno dei principali hub europei per eventi e spettacoli.

Una legacy olimpica per Milano e per l’Italia

L’intervento di Fiera Milano rappresenta un modello di innovazione, sostenibilità e visione futura. Oltre a ospitare le competizioni di pattinaggio di velocità e hockey, lascerà in eredità alla città una struttura versatile, capace di generare nuovo indotto economico e culturale. Come ha sottolineato Abodi, “questa venue sarà uno dei simboli di Milano-Cortina 2026 e dell’Italia che sa fare bene le cose, rispettando tempi, qualità e ambiente”.

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