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Olimpiadi Milano-Cortina, sindacati in allarme: “Ritardi su appalti e sicurezza non più tollerabili”

Cgil e Filcams denunciano lo stallo sull’accordo con Fondazione Milano Cortina: servono controlli e tutele urgenti nei cantieri olimpici.

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A poco più di un anno dai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, i sindacati tornano a puntare il dito contro i ritardi nell’attuazione delle regole su appalti e sicurezza sul lavoro. Cgil e Filcams di Milano parlano di una situazione non più accettabile, soprattutto alla luce dei recenti episodi avvenuti nei cantieri olimpici.

L’accordo c’è, ma manca la piena applicazione

Milano è una delle venue ufficiali delle Olimpiadi e tra Fondazione Milano Cortina e Cgil, Cisl e Uil è stato firmato un accordo che definisce strumenti e procedure per prevenire irregolarità e infortuni nei lavori legati ai Giochi.
Secondo i sindacati, però, l’intesa rischia di restare sulla carta. “Nonostante le ripetute sollecitazioni – spiegano Cgil e Filcams – persistono difficoltà che impediscono la piena operatività dell’accordo”.

La sicurezza nei cantieri olimpici al centro della denuncia

Per le organizzazioni sindacali, i ritardi diventano ancora più gravi se si guarda a quanto accaduto di recente nei cantieri olimpici. La morte di Pietro Zantonini a Cortina ha riacceso l’attenzione su un tema che, secondo i sindacati, non può più essere rimandato.

“È indispensabile rafforzare in modo concreto gli strumenti di rappresentanza e partecipazione dei lavoratori – sottolineano – perché in altre esperienze, soprattutto nei grandi cantieri milanesi, questi strumenti si sono dimostrati decisivi per ridurre i rischi e garantire la riuscita degli eventi”.

L’esperienza di Milano come modello possibile

Cgil e Filcams ricordano che nei grandi interventi realizzati a Milano negli ultimi anni, il coinvolgimento attivo delle parti sociali ha prodotto risultati concreti in termini di sicurezza, legalità e qualità del lavoro. Un modello che, secondo i sindacati, dovrebbe essere applicato senza esitazioni anche ai cantieri olimpici.

I sindacati hanno espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia di Pietro Zantonini, ribadendo che sarà la magistratura a chiarire le responsabilità. “In base agli elementi che emergeranno – concludono – valuteremo le iniziative da intraprendere per tutelare lavoratrici e lavoratori e garantire che simili tragedie non si ripetano”.

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