Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Omicidio alla stazione Certosa di Milano: Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, accoltellato da un gruppo di dieci persone e morto in ospedale

Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, nato a Milano da famiglia originaria dell’Ecuador, è morto nella notte di mercoledì 27 maggio all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Era stato accoltellato poche ore prima, martedì sera, all’altezza del binario 6 della stazione di Milano Certosa, in via Mambretti, durante una violenta aggressione di gruppo. Lavorava come allestitore e non […]

Di –

Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, nato a Milano da famiglia originaria dell’Ecuador, è morto nella notte di mercoledì 27 maggio all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Era stato accoltellato poche ore prima, martedì sera, all’altezza del binario 6 della stazione di Milano Certosa, in via Mambretti, durante una violenta aggressione di gruppo. Lavorava come allestitore e non aveva precedenti penali.

L’aggressione: dieci contro tre, nessuna rapina, nessun movente apparente

Secondo quanto emerso nelle prime ore di indagine, Gianluca si trovava in stazione insieme a un amico e al fratello quando un gruppo di almeno dieci persone li ha accerchiati e aggrediti. La violenza sarebbe esplosa a partire da una discussione al binario, degenerata rapidamente in una rissa. Nessun oggetto è stato sottratto alle vittime: il telefono di Gianluca è rimasto a terra, accanto a lui, tra le macchie di sangue e i cocci di vetro. Gli investigatori non escludono che l’aggressione non abbia avuto un movente economico immediato.

Il fratello della vittima è rimasto lievemente ferito a una mano ed è stato accompagnato in codice verde all’ospedale Sacco. Le condizioni di Gianluca erano invece apparse gravissime fin dall’arrivo dei soccorsi, scattati poco dopo le 22 con due ambulanze e un’automedica del 118 insieme agli agenti della Polfer. Trasferito d’urgenza al Fatebenefratelli in codice rosso, è deceduto nella notte.

Gli aggressori fuggiti in treno verso Treviglio e altre direzioni

Prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, gli aggressori sono riusciti a dileguarsi. Stando a quanto al momento ricostruito, parte del gruppo sarebbe salita su un convoglio diretto a Treviglio, mentre altri si sarebbero dispersi in direzioni diverse. Le immagini delle telecamere della stazione sono ora al vaglio degli inquirenti per identificare i responsabili della fuga.

Le indagini: al vaglio la pista degli scontri tra gang latine

Sul caso indagano gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e coordinati dal pm Elio Ramondini. Gli accertamenti seguono più piste: da un lato quella dell’aggressione improvvisa e non pianificata, senza un movente preciso; dall’altro quella di un possibile scontro tra bande, con gli investigatori che stanno valutando il coinvolgimento di gang di matrice latinoamericana. Le telecamere della stazione potrebbero fornire elementi decisivi per l’identificazione degli aggressori.

Condividi questo articolo

Altre notizie