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Omicidio alla stazione Certosa di Milano, l’esito dell’autopsia: vittima colpita con oltre 30 coltellate alle gambe, fatale la lesione all’arteria femorale

L’autopsia sul corpo di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne ucciso nella notte tra il 26 e il 27 maggio alla stazione Certosa di Milano, ha rivelato una violenza estrema: i medici legali Mastroluca e Milotta, incaricati dal pm Elio Ramondini, hanno accertato che il giovane ha ricevuto più di 30 coltellate agli arti inferiori. La […]

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L’autopsia sul corpo di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne ucciso nella notte tra il 26 e il 27 maggio alla stazione Certosa di Milano, ha rivelato una violenza estrema: i medici legali Mastroluca e Milotta, incaricati dal pm Elio Ramondini, hanno accertato che il giovane ha ricevuto più di 30 coltellate agli arti inferiori. La ferita letale ha reciso l’arteria femorale, provocando secondo i periti “un’emorragia devastante”.

Due fermati e un’aggressione di gruppo: la pista dei Latin Kings

Secondo la ricostruzione della procura, le coltellate sarebbero state inferte materialmente da due giovani: Jefferson Smit Echevarria Verano, 19 anni, di origine peruviana, e Isaias Gonzalo Linares Mendelez, 20 anni, di nazionalità argentina, fermato nella giornata di ieri. All’aggressione avrebbero tuttavia partecipato altre 15 persone, tutte riconducibili alla pandilla dei Latin Kings, la gang di strada di matrice latinoamericana attiva anche nel capoluogo lombardo.

Un’indagine ancora aperta su un omicidio di brutale ferocia

La dinamica dell’aggressione, la numerosità dei partecipanti e la natura delle ferite configurano un episodio di violenza organizzata e premeditata. Le indagini della procura di Milano sono in corso per accertare il ruolo di ciascuno dei presunti partecipanti e ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto quella notte alla stazione Certosa.

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