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Omicidio dell’interprete Roberto Guerrino a Milano: fermato un 19enne a Melzo con l’iPad della vittima

I Carabinieri della Compagnia di Milano Duomo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano hanno fermato un diciannovenne di origine marocchina, residente a Melzo, ritenuto responsabile dell’omicidio dell’interprete Roberto Guerrino, trovato senza vita il 13 giugno scorso nella sua abitazione di via Oxilia a Milano con numerose ferite alla testa. Il fermo è […]

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I Carabinieri della Compagnia di Milano Duomo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano hanno fermato un diciannovenne di origine marocchina, residente a Melzo, ritenuto responsabile dell’omicidio dell’interprete Roberto Guerrino, trovato senza vita il 13 giugno scorso nella sua abitazione di via Oxilia a Milano con numerose ferite alla testa. Il fermo è stato convalidato nella mattinata di mercoledì 24 giugno.

Come si è arrivati all’identificazione

Le indagini si sono sviluppate attraverso un’intensa attività tecnica e di laboratorio. L’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza ha permesso di ricostruire tutti i movimenti dell’indagato dal luogo del delitto fino al comune di Melzo, tracciando un percorso investigativo che ha portato all’identificazione del sospettato. I rilievi tecnico-scientifici condotti dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma hanno ulteriormente corroborato le acquisizioni investigative, confermando la presenza del diciannovenne all’interno dell’appartamento della vittima.

Bloccato in stazione con i bagagli e l’iPad sottratto alla vittima

Il fermo si è reso necessario per scongiurare il rischio di fuga: il giovane è stato bloccato alla stazione ferroviaria di Melzo mentre si trovava con numerosi bagagli al seguito. Nel corso delle successive attività investigative è stato rinvenuto in suo possesso un iPad Air sottratto nell’appartamento di Guerrino dopo l’aggressione, elemento che ha ulteriormente rafforzato il quadro indiziario a suo carico.

Le indagini hanno permesso di identificare anche un secondo soggetto coinvolto nella vicenda: un diciassettenne di origine marocchina che nel giorno dell’omicidio si trovava in compagnia del fermato. La sua posizione è attualmente al vaglio della Procura per i Minorenni.

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