Omicidio Liliana Agnani: al via il processo contro il figlio Emilio Garini
L’uomo accusato di omicidio, occultamento di cadavere e truffa allo Stato Milano – Si apre venerdì 4 aprile il processo contro Emilio Garini, agente immobiliare milanese accusato dell’omicidio della madre, Liliana Agnani. L’uomo deve rispondere di omicidio aggravato e premeditato, distruzione di cadavere e truffa ai danni dello Stato. Secondo l’accusa, Garini avrebbe ucciso la […]
L’uomo accusato di omicidio, occultamento di cadavere e truffa allo Stato
Milano – Si apre venerdì 4 aprile il processo contro Emilio Garini, agente immobiliare milanese accusato dell’omicidio della madre, Liliana Agnani. L’uomo deve rispondere di omicidio aggravato e premeditato, distruzione di cadavere e truffa ai danni dello Stato. Secondo l’accusa, Garini avrebbe ucciso la madre nel maggio 2022 e abbandonato il corpo nelle aree boschive del Parco del Ticino, al confine tra le province di Novara e Milano.
Il ritrovamento dei resti nel Parco del Ticino
La vicenda ha avuto inizio nell’ottobre 2022, quando alcune ossa umane sono state rinvenute nella frazione di San Martino di Trecate, in un’area boschiva lungo il Ticino. Gli accertamenti condotti dal laboratorio di antropologia forense dell’Università Statale di Milano hanno permesso di identificare i resti come appartenenti a Liliana Agnani, classe 1933, residente nel quartiere Barona di Milano.
Dopo la scoperta, il figlio Emilio Garini aveva dichiarato che la madre fosse ancora in vita e si trovasse in Veneto, ospite di un fratello. Tuttavia, le indagini hanno rivelato che il fratello in questione era deceduto anni prima, sollevando forti sospetti sulla versione dell’imputato.
Le accuse: omicidio e frode previdenziale
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Garini avrebbe condotto la madre nel Parco del Ticino nel maggio 2022, dove l’avrebbe uccisa per poi abbandonarne il corpo. Oltre all’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, l’uomo deve rispondere anche di truffa ai danni dello Stato. Dopo la morte della madre, infatti, avrebbe continuato a incassare la sua pensione, per un totale di circa 30mila euro.
Il processo, che si preannuncia complesso. Garini continua a dichiararsi innocente, mentre la giustizia farà il suo corso per accertare la verità su quanto accaduto.