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Omicidio Pamela Genini, Soncin chiede scusa alla famiglia. La madre della vittima: "Parole di plastica, respinte al mittente"

Dichiarazioni spontanee alla terza udienza davanti alla Corte d'Assise di Milano per il delitto del 14 ottobre 2025 in via Iglesias. Il legale di Una Smirnova: "Insignificanti e molto tardive"

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Gianluca Soncin ha preso la parola per la prima volta nel processo che lo vede imputato per l'omicidio pluriaggravato di Pamela Genini. L'imprenditore, presente in aula alla terza udienza, ha reso brevi dichiarazioni spontanee rivolgendosi ai familiari della vittima. Si è detto consapevole che il perdono non è qualcosa che possa essere preteso e ha riconosciuto il peso delle proprie azioni, aggiungendo che da quel giorno le vite di tutti sono cambiate in profondità.


"Mi assumo le mie responsabilità"


Nel suo intervento Soncin ha dichiarato che il ricordo della compagna resterà indelebile e che non gli resta che assumersi fino in fondo le conseguenze del dolore provocato. Al termine delle dichiarazioni si è riseduto in prima fila, accanto ai propri difensori. Si tratta del primo passaggio processuale in cui l'imputato prende atto pubblicamente dell'accaduto.


La replica della famiglia di Pamela: "Doveva fermarsi quella sera"


La risposta è arrivata nel corso di una pausa dell'udienza, affidata all'avvocato Nicodemo Gentile, che assiste Una Smirnova, madre della vittima. Il legale ha definito quelle scuse "parole di plastica, insignificanti che non tolgono nulla" e le ha respinte al mittente, giudicandole oltre tutto arrivate con grande ritardo. Il riferimento, nelle sue parole, è alla sera del delitto: le scuse che contavano erano quelle che Pamela rivolgeva all'imputato mentre veniva trascinata per i capelli sul balcone e lo supplicava di non ucciderla. "Là si doveva fermare", ha concluso.


Il delitto di via Iglesias


Pamela Genini è stata uccisa la sera del 14 ottobre 2025 nel suo appartamento di via Iglesias 33, a Milano. Secondo l'imputazione la giovane è stata colpita con settantasei coltellate. Il procedimento a carico di Soncin è in corso davanti alla Corte d'Assise del capoluogo lombardo.


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