Ospedale Sacco di Milano, conclusi i lavori del Pnrr: 194 milioni per un presidio più moderno e sicuro
Il Sacco di Milano cambia volto e lo fa nei tempi previsti. Sono stati completati gli interventi di riqualificazione finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza allo storico ospedale del capoluogo lombardo, per un programma di investimenti che nel complesso raggiunge i 194 milioni di euro. Un cantiere tra i più rilevanti degli ultimi […]
Il Sacco di Milano cambia volto e lo fa nei tempi previsti. Sono stati completati gli interventi di riqualificazione finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza allo storico ospedale del capoluogo lombardo, per un programma di investimenti che nel complesso raggiunge i 194 milioni di euro. Un cantiere tra i più rilevanti degli ultimi anni nella sanità regionale, portato a termine senza mai sospendere l’attività assistenziale.
La soddisfazione della Regione
A sottolineare il valore del risultato è stato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto alla cerimonia conclusiva. “Con il completamento degli interventi del Pnrr all’ospedale Sacco dimostriamo che la Lombardia sa trasformare le risorse europee in opere concrete, rispettando tempi e obiettivi”, ha dichiarato, rivendicando la restituzione ai cittadini di un presidio storico rinnovato, più sicuro ed efficiente, senza interruzioni dei servizi. Un esito che il presidente ha ricondotto a una programmazione seria e alla collaborazione tra le istituzioni.
Alla giornata hanno preso parte anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il presidente della Commissione speciale Pnrr Giulio Gallera, il direttore generale della direzione Welfare Mario Melazzini, il direttore generale di Ats Milano Silvano Casazza e la direttrice generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco Maria Grazia Colombo. La cerimonia è stata accompagnata dalla visita ai nuovi poliambulatori, al Cup e al Centro Prelievi, all’Utic, alla Sala di Emodinamica, alla Chirurgia vascolare e al Centro cuore, con il taglio del nastro dei corpi di fabbrica rinnovati.
Cosa è stato realizzato
Il programma ha interessato 13 dei 29 edifici del presidio, per una superficie complessiva di circa 62.000 metri quadrati, grazie a un investimento di 110 milioni di euro a valere sul Pnrr. I lavori hanno riguardato l’adeguamento strutturale, antisismico e antincendio, il rinnovo degli impianti tecnologici, il miglioramento dell’efficienza energetica e della climatizzazione, oltre alla modernizzazione degli spazi dedicati all’assistenza. La cifra complessiva di 194 milioni è stata raggiunta integrando i fondi Pnrr con quelli del Piano nazionale complementare e con ulteriori risorse regionali.
Un cantiere a ospedale aperto
Uno degli aspetti più significativi riguarda le modalità di realizzazione. Dall’approvazione del documento di indirizzo alla progettazione, nel luglio 2022, all’avvio dei lavori nel 2023, fino alla chiusura il 30 giugno scorso, l’ospedale ha continuato a garantire la piena operatività, riducendo al minimo i disagi per pazienti e operatori attraverso una riorganizzazione puntuale dei servizi. Nello stesso periodo il presidio è stato ulteriormente potenziato con l’apertura del nuovo Pronto soccorso infettivologico, nato dalla collaborazione con Eni, la ristrutturazione del padiglione destinato alla psichiatria riabilitativa e l’installazione di nuove tecnologie diagnostiche, tra cui una risonanza magnetica di ultima generazione.
Il “modello Sacco” secondo Bertolaso
Sul metodo ha insistito l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha indicato l’esperienza come un riferimento da replicare. “Il ‘modello Sacco’ deve fare da esempio, con lavori di riqualificazione completati a tempo di record in soli due anni”, ha affermato. L’assessore ha ricordato come l’intervento non riguardi soltanto le strutture murarie, ma la capacità del sistema sanitario di offrire ambienti più sicuri e funzionali. Il rafforzamento dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, ha aggiunto, si è esteso oltre l’ospedale: con ulteriori 44,5 milioni del Pnrr sono stati completati 3 Ospedali di Comunità e 11 Case di Comunità, mentre altri 14 milioni sono andati al potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e semintensiva e dei Pronto soccorso.
La sfida organizzativa nelle parole della direzione
A rimarcare la complessità dell’operazione è stata Maria Grazia Colombo, direttrice generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco. “La conclusione dei lavori rappresenta un traguardo importante per tutta la nostra azienda e il superamento di una sfida organizzativa e progettuale particolarmente complessa, portata a termine nel pieno rispetto delle tempistiche previste”, ha dichiarato. Riqualificare un ospedale di simili dimensioni assicurando al contempo la continuità dell’assistenza, ha spiegato, è stato possibile grazie all’impegno dei professionisti, degli uffici tecnici e delle imprese, con il supporto costante della Regione.
Il ritorno alla luce degli affreschi di Portaluppi
Tra le sorprese del cantiere, un capitolo inatteso di carattere storico-artistico. Durante la rimozione di alcune pareti interne all’aula magna sono emerse porzioni di decorazione pittorica murale di cui si era persa ogni memoria. Gli affreschi, attribuiti a Piero Portaluppi, sono verosimilmente riconducibili agli anni Trenta e alla costruzione dell’edificio originario. Nel giugno 2026, d’intesa con la Soprintendenza e dopo una fase preliminare di ricognizione e analisi, sono stati avviati i lavori di restauro. Un dettaglio che riporta l’attenzione sulle radici del presidio, inaugurato nel 1931 e oggi polo universitario di riferimento, esteso su un’area di 350.000 metri quadrati.