Palazzo Hoepli verso la vendita da 20milioni a un fondo USA: libreria chiude entro giugno, proposta di cooperativa per salvare attività e lavoratori
Il palazzo Hoepli verso la cessione
Il destino della storica Libreria Hoepli entra in una fase decisiva. Un fondo statunitense sarebbe infatti vicino all’acquisto dell’edificio che ospita la celebre libreria nel centro di Milano, per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro.
L’operazione, che coinvolge la proprietà legata alla famiglia Hoepli, avrebbe conseguenze immediate: il contratto di affitto non verrà rinnovato e la chiusura degli spazi è fissata entro fine giugno, con una prima scadenza operativa già al 30 aprile.
Lavoratori in bilico e attività a rischio
La trattativa immobiliare apre uno scenario incerto per i dipendenti. In particolare, i lavoratori della libreria – circa cinquanta, a cui si aggiungono quelli della casa editrice – restano senza certezze sul futuro. Al momento, le manifestazioni di interesse riguardano prevalentemente il ramo editoriale, mentre per la libreria non sono arrivate offerte concrete. Alcuni potenziali investitori avrebbero mostrato attenzione per l’intero gruppo, ma attendono di analizzare la situazione economica prima di avanzare proposte formali. Nel frattempo, cresce la mobilitazione: una petizione online ha già raccolto decine di migliaia di adesioni.
L’ipotesi cooperativa: il workers buyout
Per evitare la chiusura definitiva, si fa strada una soluzione alternativa. Legacoop Lombardia ha avanzato ai sindacati la proposta di un workers buyout, un modello che prevede il coinvolgimento diretto dei lavoratori nella gestione dell’attività. L’idea è quella di costituire una cooperativa formata dai circa 90 dipendenti complessivi, permettendo loro di rilevare e rilanciare la libreria e la casa editrice grazie agli strumenti previsti dalla legge Marcora, che sostiene questo tipo di operazioni.
Nel panorama degli operatori del settore, anche Mondadori ha in passato valutato un possibile interesse per la casa editrice, senza però sviluppi concreti nel presente. La partita resta quindi aperta, tra investitori in attesa e soluzioni ancora da definire, mentre il tempo stringe e le scadenze si avvicinano.
Il ruolo del Comune e la ricerca di una sede
Anche il Comune di Milano segue da vicino l’evoluzione della vicenda, valutando strumenti di supporto come bandi dedicati al commercio di prossimità per favorire un eventuale trasferimento. La ricerca di nuovi spazi, però, si scontra con le difficoltà del mercato immobiliare cittadino: trovare una sede sostenibile dal punto di vista economico resta una delle sfide principali.