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Paletti dissuasori in via Eustachi, la protesta dei cittadini arriva in Consiglio. Ferrarese (FdI): "Chiarite i criteri e trovate alternative alla sosta"

Il gruppo di Fratelli d'Italia chiede conto dei criteri adottati per gli interventi già realizzati e per quelli in programma. L'atto arriva dopo l'interrogazione sui costi presentata a luglio

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La seduta di giovedì 24 settembre del Consiglio di Municipio 3 si è svolta davanti a un pubblico numeroso: circa cento residenti hanno seguito i lavori dagli spalti. Al centro dell'attenzione i paletti dissuasori installati in via Eustachi e, per estensione, gli interventi dello stesso tipo già realizzati o previsti nel territorio municipale. In quella sede il gruppo di Fratelli d'Italia ha depositato una mozione sul tema.


La posizione: "Serve una valutazione caso per caso"


"La presenza di così tanti cittadini in Consiglio dimostra quanto questa vicenda sia sentita", afferma Mattia Ferrarese, consigliere municipale di Fratelli d'Italia e responsabile del Dipartimento Trasporti e Servizi pubblici locali del partito a Milano. "Non siamo contrari per principio agli strumenti che servono a garantire sicurezza e rispetto delle regole, ma ogni intervento deve essere motivato, proporzionato alle reali necessità della strada e valutato anche rispetto alle conseguenze sulla sosta e sulla fruibilità degli spazi. Garantendo, in particolar modo, delle alternative vere, valide e sostenibili alla sosta degli autoveicoli".


Dalla richiesta di chiarimenti all'atto politico


La mozione non è il primo passaggio sulla vicenda. Il 16 luglio lo stesso Ferrarese aveva presentato un'interrogazione con cui chiedeva conto delle spese sostenute per l'installazione dei dissuasori e della pianificazione degli interventi futuri. "Dopo aver chiesto trasparenza su costi e programmazione, oggi portiamo il tema direttamente in Consiglio con un atto politico", spiega il consigliere. "Su via Eustachi e sulle altre zone interessate chiediamo che vengano chiariti i criteri utilizzati e che le decisioni siano prese ascoltando anche chi quei quartieri li vive ogni giorno. Non può esistere una politica dei paletti applicata indistintamente: ogni strada ha caratteristiche ed esigenze differenti".


La questione resta aperta


Il gruppo consiliare annuncia di voler proseguire sul tema. "Continueremo a seguire la questione affinché le richieste dei cittadini trovino risposte concrete e affinché ogni intervento sullo spazio pubblico sia realmente utile, necessario e trasparente", conclude Ferrarese.




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