Paralisi urbanistica a Milano, venerdì 17 luglio il presidio di famiglie e imprese al Palazzo di Giustizia: “I candidati sindaco ci ascoltino”
Un fronte comune tra chi ha comprato casa e chi quelle case le costruisce. Le famiglie sospese e le imprese del comparto edile annunciano un presidio per venerdì 17 luglio davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, per protestare contro la paralisi dell’urbanistica cittadina. L’appuntamento è fissato per le 10.45. A dare l’annuncio è Filippo […]
Un fronte comune tra chi ha comprato casa e chi quelle case le costruisce. Le famiglie sospese e le imprese del comparto edile annunciano un presidio per venerdì 17 luglio davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, per protestare contro la paralisi dell’urbanistica cittadina. L’appuntamento è fissato per le 10.45.
A dare l’annuncio è Filippo Borsellino, portavoce delle famiglie sospese, ossia i circa 2.500 nuclei che hanno acquistato un’abitazione in uno dei cantieri bloccati dalle inchieste per abuso edilizio. Secondo la convocazione diffusa alla stampa, al presidio interverranno imprese del settore edile e immobiliare, cooperative e associazioni di categoria.
I numeri della paralisi
L’intento dichiarato è mostrare che lo stallo amministrativo non colpisce unicamente gli acquirenti, ma investe l’intero tessuto economico e produttivo della città. I promotori parlano di “un fronte comune, unito nella richiesta di regole certe e tempi umani”, e quantificano l’impatto della situazione in 5 miliardi di investimenti e 14 miliardi di PIL stimati come congelati a causa del blocco.
L’appello alla politica e ai candidati
Nel testo della convocazione, gli organizzatori tengono a marcare il rispetto per l’operato della magistratura, spostando la richiesta sul piano politico e amministrativo. “Nel pieno rispetto della magistratura e del suo lavoro, chiediamo chiarezza e risposte certe sui tempi, in particolare alla politica nazionale e alle Amministrazioni regionale e comunale”, si legge. Da qui l’invito diretto: “Invitiamo tutta la classe politica milanese, i candidati a Sindaco e consiglieri comunali a partecipare e ad ascoltarci”.
A chiudere il presidio, un gesto dal valore simbolico: una torta di compleanno per segnare, con evidente intento polemico, i due anni trascorsi dall’inizio del blocco dei cantieri.