Parco Agricolo Sud Milano, primo ente parco a entrare nella rete “Avviso Pubblico” contro le mafie
L’adesione punta a rafforzare la collaborazione istituzionale nella prevenzione delle infiltrazioni criminali, con particolare attenzione al contrasto delle ecomafie sul territorio agricolo
Il Parco Agricolo Sud Milano ha aderito ad Avviso Pubblico, la rete nazionale che riunisce enti locali e Regioni impegnati nella promozione della legalità, della trasparenza e nel contrasto alla criminalità organizzata. Si tratta di un passaggio inedito per l’associazione, che con questa adesione accoglie per la prima volta un ente parco tra i propri membri.
Checchi: “Contrastare con determinazione ogni forma di criminalità organizzata”
A illustrare il significato dell’adesione è il presidente del Parco Agricolo Sud Milano, Andrea Checchi, secondo cui l’ingresso nella rete permetterà di consolidare la collaborazione con le istituzioni già impegnate nella prevenzione delle infiltrazioni criminali sul territorio. L’obiettivo dichiarato dal presidente è quello di “contrastare con determinazione ogni forma di criminalità organizzata”, un impegno che assume un valore particolare per un ente che gestisce un’ampia porzione di territorio agricolo alle porte di Milano.
Le ecomafie e la tutela ambientale come nuova frontiera della legalità
Sul significato più ampio di questa adesione si è espresso anche Fabio Bottero, coordinatore regionale di Avviso Pubblico, che ha inquadrato la scelta del Parco Agricolo Sud Milano all’interno di una prospettiva più generale legata alla difesa del territorio. “La tutela del territorio e dell’ambiente rappresenta oggi anche una frontiera fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata”, ha sottolineato Bottero.
Il coordinatore regionale ha inoltre richiamato l’attenzione sul fenomeno delle ecomafie, che colpiscono direttamente il patrimonio ambientale e le comunità che vivono sui territori interessati, alimentando circuiti illegali capaci di generare danni economici, sociali e ambientali di lunga durata. Un fenomeno che, proprio per la sua natura trasversale, richiede secondo Avviso Pubblico un coinvolgimento sempre più ampio degli enti locali e territoriali, compresi quelli che gestiscono aree naturali e agricole particolarmente esposte a interessi illeciti legati allo smaltimento illegale di rifiuti, all’abusivismo edilizio e ad altre forme di aggressione al territorio.