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+Pari-Pare, conclusa la sperimentazione milanese sul benessere psicologico dei giovani: i risultati

Si è concluso il percorso sperimentale di +Pari-Pare, il progetto promosso dalla Direzione Progetto Promozione Giovanile e Transizione Scuola-Lavoro del Comune di Milano per sostenere il benessere psicologico dei giovani adulti tra i 18 e i 35 anni. Avviata nel 2024 in partenariato con Progetto Itaca e la cooperativa Coesa, con il contributo di Fondazione […]

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Si è concluso il percorso sperimentale di +Pari-Pare, il progetto promosso dalla Direzione Progetto Promozione Giovanile e Transizione Scuola-Lavoro del Comune di Milano per sostenere il benessere psicologico dei giovani adulti tra i 18 e i 35 anni. Avviata nel 2024 in partenariato con Progetto Itaca e la cooperativa Coesa, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, l’iniziativa ha puntato sulla costruzione di spazi informali di ascolto e confronto tra pari, al di fuori dei contesti clinici tradizionali.

Gruppi di supporto tra pari e formazione dei facilitatori: come ha funzionato il modello

Fulcro del progetto sono stati i gruppi di peer support, incontri articolati in cinque moduli ospitati in quattro sedi cittadine: BASE Milano, la Biblioteca Affori, il CAM Turro e Open Casello. A condurli non sono stati professionisti della salute mentale, ma tredici giovani volontari formati attraverso percorsi teorici e pratici curati dalle organizzazioni partner. Le competenze acquisite hanno spaziato dall’ascolto attivo alla comunicazione non giudicante, dal contrasto allo stigma alla conoscenza dei servizi territoriali disponibili.

Diciassette iniziative pubbliche e un approccio multidisciplinare alla salute mentale

Accanto ai gruppi di confronto, +Pari-Pare ha promosso diciassette iniziative pubbliche di sensibilizzazione sulla salute mentale giovanile, declinando il tema attraverso linguaggi differenti: danza, canto, scrittura terapeutica, teatro, laboratori sulle neurodivergenze, sul lutto e sulla fertilità. Un approccio volutamente plurale, pensato per raggiungere fasce di pubblico diverse e abbassare la soglia di accesso al tema.

Cosa ha confermato la sperimentazione: il valore del supporto tra pari

I risultati emersi dalla sperimentazione indicano l’esistenza di un bisogno diffuso di spazi di confronto dedicati alla salute mentale in contesti accoglienti e privi di giudizio. I partecipanti hanno percepito i gruppi come luoghi autentici di apertura, confermando il supporto tra pari come strumento efficace per promuovere il benessere psicologico e contrastare l’isolamento sociale.

Dalla necessità di continuare al contrasto allo stigma

“Con +Pari-Pare abbiamo voluto sperimentare un modello semplice ma innovativo, basato sull’ascolto tra pari e sulla fiducia nelle competenze e nelle energie delle nuove generazioni”, ha dichiarato l’assessora alle Politiche Giovanili Martina Riva, sottolineando come il progetto abbia dimostrato quanto sia necessario continuare a lavorare su questi temi.

Valentina Di Mattei, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, ha evidenziato come il benessere psicologico si costruisca anche attraverso partecipazione e senso di appartenenza: “È fondamentale creare contesti in cui chiedere aiuto non sia vissuto come uno stigma, ma come una risorsa”. L’Ordine, ha aggiunto, è impegnato nello sviluppo di progetti rivolti alle nuove generazioni in collaborazione con istituzioni, scuole, università e Terzo settore.

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