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Parte la fitobonifica del Parco Simoni a Milano: piante per la rinascita verde di Quarto Oggiaro

A Milano prende vita un progetto innovativo di bonifica naturale dei terreni che unisce scienza, sostenibilità e partecipazione civica. Nel Parco Simoni di Quarto Oggiaro, una delle aree verdi più amate del Municipio 8, è iniziato l’intervento di fitobonifica, una tecnologia ecologica che utilizza piante in grado di assorbire e trasformare gli inquinanti presenti nel […]

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A Milano prende vita un progetto innovativo di bonifica naturale dei terreni che unisce scienza, sostenibilità e partecipazione civica. Nel Parco Simoni di Quarto Oggiaro, una delle aree verdi più amate del Municipio 8, è iniziato l’intervento di fitobonifica, una tecnologia ecologica che utilizza piante in grado di assorbire e trasformare gli inquinanti presenti nel suolo. L’obiettivo: rigenerare un’ex cava trasformata negli anni in discarica, tutelando oltre 590 alberi e restituendo progressivamente il parco ai cittadini.

Le piante che depurano il terreno

La fitobonifica è una Nature Based Solution, cioè una soluzione ispirata ai processi naturali. Invece di scavare e movimentare migliaia di tonnellate di terra – operazione che avrebbe comportato l’abbattimento di alberi e il passaggio di circa duemila camion – la bonifica sarà affidata a piante e arbusti selezionati come Viburno, Ligustro e Cornus, capaci di assorbire metalli pesanti e idrocarburi. Un approccio a basso impatto ambientale, che elimina la necessità di interventi invasivi e riduce drasticamente le emissioni di CO₂.

Un progetto europeo per una Milano più verde

L’intervento, che interessa 5.000 metri quadrati dei 53.000 complessivi del Parco Simoni, rientra nel progetto europeo Commit2Green (C2G), finanziato dal programma Horizon Europe – Mission Climate Neutral Cities.
Il piano sostiene otto città europee nello sviluppo di strategie di verde urbano integrate e partecipative, finalizzate alla neutralità climatica e alla resilienza urbana. La prima fase sperimentale, appena iniziata, durerà due anni e riguarderà 12 parcelle pilota di 850 metri quadrati, dove verranno testate le specie più efficaci per il risanamento del suolo.

Dal 2028 la rinaturalizzazione dell’area

Dopo la fase di test, prevista fino al 2027, dal 2028 la fitobonifica si estenderà all’intera area di progetto, portando a una rinaturalizzazione completa e alla riapertura progressiva del parco alla cittadinanza. Il progetto, dal valore di oltre un milione di euro, è realizzato in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, che curerà il monitoraggio scientifico nel corso degli anni, e con il Municipio 8.

Grandi: “Un laboratorio di natura, scienza e partecipazione”

“L’avvio dei lavori di fitobonifica al Parco Simoni è un passo avanti per la nostra città – ha dichiarato Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano –. Siamo tra le prime città europee ad applicare questa tecnologia naturale: saranno le piante stesse a depurare il terreno, migliorando la qualità dell’aria, del suolo e della biodiversità. È un processo che richiede tempo, ma segue i ritmi della natura”.

Grandi ha inoltre sottolineato il valore sociale del progetto: “Non è solo scienza, ma anche partecipazione attiva. Coinvolgeremo scuole, famiglie e associazioni in laboratori e momenti di confronto, perché la rinascita del Parco Simoni sarà un percorso condiviso”.

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