“Partecipazione è Legalità”: a Milano un evento pubblico contro mafie e disuguaglianze
Lunedì 27 maggio in Piazza Beccaria l’iniziativa promossa da CGIL e Libera Milano – La partecipazione civica come argine contro criminalità organizzata, disuguaglianze sociali e assenza di legalità. È questo il cuore dell’iniziativa “Partecipazione è legalità”, promossa da CGIL Milano e Libera – Lombardia, che si terrà lunedì 27 maggio alle ore 18.00 in Piazza […]
Lunedì 27 maggio in Piazza Beccaria l’iniziativa promossa da CGIL e Libera
Milano – La partecipazione civica come argine contro criminalità organizzata, disuguaglianze sociali e assenza di legalità. È questo il cuore dell’iniziativa “Partecipazione è legalità”, promossa da CGIL Milano e Libera – Lombardia, che si terrà lunedì 27 maggio alle ore 18.00 in Piazza Beccaria. Un momento di riflessione aperto alla cittadinanza per riaffermare il valore della giustizia sociale e della responsabilità collettiva in un periodo storico attraversato da crescenti fragilità politiche ed economiche.
Ospiti e interventi: voci per una società più giusta
L’incontro vedrà la partecipazione di personalità attive nel mondo dell’antimafia, della giustizia e del sindacato:
- Lorenzo Frigerio, presidente di Libera Lombardia
- Elena Dorin, segreteria CGIL Milano
- Andrea Carnì, Osservatorio Cross – Università degli Studi di Milano
- Lara Ghiglione, segreteria nazionale CGIL
- Francesca Rispoli, vicepresidente nazionale di Libera
- Sergio Rossetti, segretario di Magistratura Democratica di Milano
A seguire, il concerto del cantautore Alessandro Sipolo, noto per l’impegno civile dei suoi testi, chiuderà simbolicamente la serata, unendo parole e musica in un messaggio condiviso di resistenza democratica.
Contro astensionismo e disimpegno: un invito alla partecipazione attiva
CGIL e Libera lanciano un appello chiaro e diretto a cittadine e cittadini: partecipare è un atto politico. È fondamentale opporsi ai messaggi di astensionismo e disinteresse che si diffondono anche tra le istituzioni. Partecipare vuol dire prendere parte al dibattito pubblico, impegnarsi nelle lotte collettive e – soprattutto – esercitare il diritto di voto. In vista dei referendum dell’8 e 9 giugno, viene ribadito che esprimere la propria opinione è un dovere civico e una concreta occasione di cambiamento.