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PeriferiArtMi 2026: tre giorni di sopralluoghi gratuiti per scoprire i 166 borghi e quartieri che i milanesi non conoscono

L’80% del territorio comunale di Milano, abitato da 850.000 residenti, è composto da borghi e quartieri periferici i cui nomi restano in larga parte sconosciuti agli stessi milanesi. Da Assiano a Zumbini, sono 166 i toponimi che compongono questo “ABC delle periferie”, quasi mai insegnato a scuola e raramente esplorato anche da chi vive in […]

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L’80% del territorio comunale di Milano, abitato da 850.000 residenti, è composto da borghi e quartieri periferici i cui nomi restano in larga parte sconosciuti agli stessi milanesi. Da Assiano a Zumbini, sono 166 i toponimi che compongono questo “ABC delle periferie”, quasi mai insegnato a scuola e raramente esplorato anche da chi vive in città. Per colmare questa distanza torna, dal 15 al 17 maggio, la settima edizione delle Giornate PeriferiArtMi, promosse da Consulta Periferie Milano con ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti.

Quarantadue edizioni e 848 sopralluoghi: il progetto che mappa la città invisibile

Le Giornate PeriferiArtMi non sono una novità: alle spalle contano 42 edizioni e 848 sopralluoghi accompagnati, resi possibili dalla collaborazione di 52 associazioni ed enti attivi sul territorio. Il format prevede visite guidate a siti artistici, architettonici, paesaggistici e museali distribuiti nei quartieri periferici, da Lambrate a Quarto Cagnino, dal Lorenteggio a Crescenzago, da San Siro all’Acquabella, da Roserio a Figino, dalla Maggiolina al Gallaratese, dal Naviglio Martesana alla Darsena. L’iniziativa si inserisce anche nel percorso verso la Seconda Giornata Nazionale delle Periferie Urbane, istituita con la Legge 170/2024 e fissata al 24 giugno.

Dal Complesso Monte Amiata al Museo della Macchina da scrivere: i luoghi da non perdere

Tra le mete di questa edizione spicca il Complesso residenziale Monte Amiata al Gallaratese, progettato dagli architetti Aymonino e Rossi, punto di riferimento per la comunità internazionale dell’architettura ma pressoché ignorato dai milanesi. A Crescenzago sarà visitabile l’antico Comune, oggi sede dello storico Corpo musicale locale. In Farini apre le porte il Museo della Macchina da scrivere, che custodisce 600 pezzi provenienti da tutto il mondo in una collezione definita dai suoi curatori “più unica che rara”, con altri 1.600 esemplari ancora stipati in uno scantinato in attesa di spazi adeguati. A San Siro è prevista la visita al Museo del Beato don Carlo Gnocchi, mentre in zona Indipendenza è di scena il rinnovato Museo dei Cappuccini, dedicato all’intreccio tra arte, storia e fede milanese.

Chiese dimenticate e patrimonio a rischio: la periferia tra bellezza e abbandono

Le Giornate non nascondono le contraddizioni. Accanto alle eccellenze da valorizzare convivono casi di degrado conclamato. La millenaria Gesetta di lusert al Lorenteggio, la più piccola chiesa di Milano, è stata salvata grazie all’impegno di residenti e commercianti. All’Acquabella la Basilica dei Santi Nereo e Achilleo conserva dodici imponenti icone recenti, ciascuna di cinque metri per quattro, dedicate ai cicli della Quaresima e dell’Avvento. Ben diversa la situazione della Chiesetta di San Giorgio a Roserio, abbandonata al degrado nonostante le nuove costruzioni del dopo Expo sorte tutt’intorno: una contraddizione che gli organizzatori definiscono senza mezzi termini una “schizofrenia” del modo in cui Milano gestisce il proprio patrimonio storico minore.

Parchi, percorsi e murales: la periferia come narrazione urbana

Il programma include anche il Parco delle Cave con Cascina Linterno e Casa Petrarca, il Parco di Trenno con il Milan War Cemetery, il Parco Verga nel nuovo quartiere omonimo e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia in Darsena. Tra i percorsi a piedi figurano il Quartiere Maggiolina e il Villaggio dei Giornalisti, l’antico borgo di Quarto Cagnino con una delle Crocette della peste, Figino con le sue Tre Cime e Lambrate, comune autonomo fino al 1923, esplorato sulle orme dei murales ispirati al film “Miracolo a Milano”.

Verso una Milano policentrica: l’appello di Consulta Periferie

“Le Giornate PeriferiArtMi offrono una conoscenza diffusa della città affinché nessuno dei 166 borghi e quartieri periferici rimanga dimenticato”, ha sottolineato Walter Cherubini, portavoce di Consulta Periferie Milano, ricordando anche il centenario dell’aggregazione degli antichi Comuni milanesi, avvenuta il 14 dicembre 1923 e anch’essa assente dai programmi scolastici. Una lacuna che le Giornate cercano di colmare, costruendo pezzo per pezzo una mappa culturale e identitaria della città che va ben oltre il centro.

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