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Piano Casa Milano 2026, Sunia positivo: più alloggi pubblici e transitori per affrontare l’emergenza

Il sindacato inquilini accoglie le misure del Comune ma chiede a Regione Lombardia di destinare il 2% del bilancio all’edilizia pubblica

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Il Comune di Milano ha illustrato il Piano Casa 2026, che punta ad ampliare i servizi abitativi pubblici e transitori nella città. Sunia Milano ha partecipato all’incontro con l’assessore Fabio Bottero, la Direzione Casa e MM, accogliendo con favore l’impegno dell’amministrazione per rispondere a un’emergenza abitativa ormai strutturale. L’obiettivo principale è assegnare 2.321 alloggi tra Sap (servizi abitativi pubblici) e Sat (servizi abitativi transitori), un passo significativo per le famiglie in difficoltà e fragilità abitativa.

Case transitorie e sfitti: più attenzione alle famiglie in emergenza

Di particolare rilevanza sono i 224 alloggi Sat destinati a nuclei sotto sfratto o a rischio di trovarsi senza casa, un incremento notevole rispetto ai 50 previsti nel 2025, molti dei quali non assegnati. Sunia ha sollecitato Aler e Regione Lombardia a recuperare gli alloggi rimasti vuoti e ad aumentare le assegnazioni nel 2026, evidenziando come l’impegno del solo Comune non sia sufficiente a fronteggiare l’emergenza.

Regione Lombardia chiamata a fare la sua parte

Il segretario generale Sunia, Carmelo Benenti, sottolinea l’importanza di un intervento regionale concreto, chiedendo di destinare il 2% del bilancio all’edilizia residenziale pubblica. L’obiettivo è potenziare l’offerta abitativa complessiva, integrare i servizi e garantire misure di sostegno anche al ceto medio, spesso escluso dai bonus statali e dalle agevolazioni sul reddito.

Il Comune ha già stanziato 21 milioni per recuperare gli alloggi sfitti, con l’impegno a portare la cifra a circa 50 milioni nei prossimi due anni. Ogni abitazione recuperata diventa una risorsa preziosa in una città dove migliaia di famiglie attendono una soluzione. Sunia chiede inoltre di promuovere il canone concordato e progetti mirati per contrastare l’erosione dei redditi e favorire la sostenibilità degli affitti.

Sunia vigilerà sulla concreta attuazione

Benenti conclude evidenziando la necessità di monitoraggio costante: le proposte devono tradursi in interventi concreti, con il coinvolgimento dei sindacati e delle realtà sociali locali, per garantire trasparenza e efficacia nella lotta all’emergenza abitativa a Milano.

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