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Piano delle cosche per uccidere la pm Cerreti della DDA di Milano, Libera: “Minaccia a tutta la cittadinanza”

L’associazione esprime solidarietà alla magistrata della DDA di Milano e ricorda le minacce già registrate all’inizio del 2025: “Doveroso campanello d’allarme”

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“La notizia relativa a un piano voluto dalle cosche per uccidere Alessandra Cerreti, pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano, non giunge purtroppo inaspettata, ma non per questo è da sottovalutare colpevolmente.” Con queste parole Libera interviene sulla vicenda, esprimendo solidarietà e vicinanza alla magistrata e all’azione della Procura di Milano. Per l’associazione il piano rappresenta “solo l’ultimo atto in ordine di tempo” della crescente insofferenza delle organizzazioni criminali del sistema mafioso lombardo verso il lavoro investigativo e processuale dei magistrati milanesi.

Le minacce già segnalate all’inizio del 2025

Libera ricorda di essersi già schierata pubblicamente al fianco di Cerreti e del procuratore Marcello Viola in occasione dell’inasprirsi delle minacce registrato all’inizio dello scorso anno. L’associazione ribadisce che l’attività della Procura di Milano costituisce “un sicuro presidio di legalità contro ogni presenza mafiosa” e che ogni minaccia rivolta ai magistrati rappresenta una minaccia rivolta all’intera cittadinanza.

L’innalzamento delle misure di sicurezza come deterrente e campanello d’allarme

Libera auspica che il rafforzamento delle misure di sicurezza disposte per Cerreti, per il pm Rosario Ferracane e per il procuratore Viola possa costituire “utile deterrente” e al tempo stesso “doveroso campanello d’allarme” per quella parte di popolazione che ancora assiste passivamente alla battaglia contro le cosche. “Siamo pronti a fare la nostra parte al loro fianco”, conclude l’associazione, richiamando la necessità di promuovere una cultura della legalità democratica e di rafforzare la mobilitazione civile già avviata dalle associazioni milanesi.

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