Piscina Cambini Fossati chiusa a tempo indeterminato: disservizi e rincari scuotono Milanosport
Dopo soli due anni dall’inaugurazione, chiude di nuovo la struttura del Municipio 2 Milano – A partire dal 4 giugno, la piscina Cambini Fossati, gestita da Milanosport, ha sospeso tutte le attività “fino a data da destinarsi”. La causa, come comunicato dalla stessa società, è un guasto tecnico non ancora quantificato, per il quale sono […]
Dopo soli due anni dall’inaugurazione, chiude di nuovo la struttura del Municipio 2
Milano – A partire dal 4 giugno, la piscina Cambini Fossati, gestita da Milanosport, ha sospeso tutte le attività “fino a data da destinarsi”. La causa, come comunicato dalla stessa società, è un guasto tecnico non ancora quantificato, per il quale sono in corso verifiche insieme al Comune e a specialisti del settore. Una chiusura improvvisa che arriva in piena stagione estiva, costringendo alla cancellazione anche dei corsi invernali previsti.
Una riapertura attesa 28 anni, durata meno di tre
La parabola della Cambini Fossati è emblematica delle criticità che affliggono l’intero sistema degli impianti sportivi pubblici milanesi. Chiusa inizialmente nel 1995, l’infrastruttura è rimasta inattiva per quasi tre decenni. Dopo essere stata completamente demolita e ricostruita, la nuova struttura era stata inaugurata nel febbraio 2023, accolta con entusiasmo dai residenti del quartiere e dagli utenti abituali. La piscina offriva una vasca da 25 metri a sei corsie, una vasca didattica, palestra, solarium e impianti fotovoltaici, rappresentando un piccolo gioiello dell’impiantistica sportiva cittadina. Oggi, però, le sue porte sono di nuovo sbarrate.
Crisi impianti: cantieri infiniti e strutture chiuse in tutta la città
Il caso Cambini non è isolato. Diverse strutture gestite da Milanosport – tra cui Saini, Scarioni, Argelati, Suzzani e Lido – sono attualmente fuori servizio per lavori in corso, cantieri in stallo o progetti di riqualificazione pubblico-privati ancora lontani dalla conclusione. In questa estate 2025, solo tre centri balneari saranno attivi in città: Sant’Abbondio, Romano e Cardellino. Un’offerta limitatissima per una metropoli come Milano, dove la domanda di spazi sportivi e ricreativi è in costante crescita.
Aumenti sui biglietti: nuove tariffe più alte nonostante i disservizi
Ad aggravare il malcontento degli utenti arriva anche la revisione al rialzo dei prezzi di ingresso agli impianti Milanosport. A partire da giugno, le tariffe sono aumentate in quasi tutte le strutture: il biglietto singolo passa da 8 a 9 euro presso piscine come Cozzi, Bacone, Procida e Solari, mentre negli altri centri il prezzo sale da 7 a 8 euro. Anche gli abbonamenti mensili subiscono un rincaro significativo, passando da 57 a 74 euro, pur con l’introduzione di formule di accesso più flessibili.
Residenti e sportivi delusi: servono risposte e una gestione più efficiente
In un contesto dove la disponibilità di impianti pubblici è già fortemente ridotta, la chiusura della Cambini Fossati rappresenta una doccia fredda per il quartiere e per l’intera utenza milanese. Mentre si attendono aggiornamenti sulla riapertura, cresce il malcontento verso una gestione percepita come inefficiente e poco trasparente. Con l’estate alle porte e poche alternative disponibili, cittadini e sportivi chiedono più chiarezza, tempi certi e una visione strategica per il futuro dello sport pubblico a Milano.