Piscina (Lega): “Milano capitale dell'insicurezza con primato di denunce. Servono agenti a piedi e più pattuglie di notte”
Il segretario provinciale cita la classifica del Sole 24 Ore e attacca l’amministrazione sui centri sociali. Nel programma di Silvia Sardone candidata sindaco il superamento delle postazioni fisse in auto
Nove pattuglie per coprire l’intera città durante la notte. È il numero attorno a cui Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, costruisce l’attacco all’amministrazione milanese sul fronte della sicurezza, in una giornata in cui Milano torna in cima alla graduatoria del Sole 24 Ore sulla criminalità con oltre settemila denunce ogni centomila abitanti. A pesare sono soprattutto i reati di strada, furti e rapine.
“Il Governo ha fatto la sua parte”
Nel ragionamento del segretario provinciale il livello nazionale si muove in direzione opposta rispetto a quello comunale. L’esecutivo avrebbe incrementato gli organici delle forze dell’ordine di circa mille unità al netto di trasferimenti e pensionamenti, disposto l’impiego di personale militare in città e proceduto agli sgomberi degli immobili occupati. Palazzo Marino, sostiene Piscina, avrebbe invece negato per anni l’esistenza stessa del problema.
La ricetta: togliere gli agenti dalle auto e potenziare i pattugliamenti notturni
Sul piano programmatico il riferimento è la candidatura di Silvia Sardone alla guida del Comune. La prima misura riguarda l’impiego della Polizia Locale: superare i presidi statici, con il personale fermo a bordo dei veicoli, e riportare gli agenti a muoversi a piedi lungo le strade. Una presenza fisica che secondo il consigliere permetterebbe di intercettare i reati predatori prima che vengano consumati.
Il potenziamento della copertura notturna è il secondo punto, e parte proprio da quelle nove pattuglie. Seguono la richiesta di contrastare centri sociali e occupazioni abusive e quella di un rapporto collaborativo con le forze dell’ordine statali, al posto di quella che Piscina descrive come una contrapposizione. Chiude l’elenco il sostegno agli agenti della Polizia Locale, a suo avviso più spesso bersaglio di critiche che oggetto di valorizzazione.