Politecnico di Milano, il 99% dei laureati magistrali trova lavoro entro un anno dal titolo
Occupazione quasi totale e tempi di inserimento sempre più rapidi. È questo il quadro che emerge dall’Indagine occupazionale 2026 del Politecnico di Milano, che ha coinvolto oltre 9.000 laureati, italiani e internazionali, monitorati a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo. Tra i laureati magistrali italiani, il 99% risulta occupato a un anno dalla […]
Occupazione quasi totale e tempi di inserimento sempre più rapidi. È questo il quadro che emerge dall’Indagine occupazionale 2026 del Politecnico di Milano, che ha coinvolto oltre 9.000 laureati, italiani e internazionali, monitorati a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo. Tra i laureati magistrali italiani, il 99% risulta occupato a un anno dalla laurea, il 95% ha trovato lavoro entro sei mesi e quasi un terzo, il 32%, era già occupato al momento del conseguimento del titolo.
Ingresso rapido e qualificato: i numeri a un anno dal titolo
I dati raccontano un inserimento professionale solido fin dai primi mesi successivi alla laurea. L’82% dei laureati magistrali italiani lavora nel settore privato, il 63% ha già un contratto a tempo indeterminato, l’88% è occupato in Italia e il 94% svolge un impiego coerente con il proprio percorso di studi. La retribuzione media mensile netta si attesta a 1.880 euro, con valori più alti per chi lavora all’estero e per chi opera nei settori tecnologico, scientifico, consulenziale e finanziario.
Il richiamo internazionale dell’ateneo milanese
Il dato relativo ai laureati magistrali internazionali conferma la capacità di attrazione dell’ateneo: a un anno dal titolo il tasso di occupazione raggiunge il 90%, e il 70% di questi laureati resta a lavorare in Italia, in particolare tra Milano e la Lombardia. Un segnale, secondo l’ateneo, della capacità del sistema produttivo italiano di trattenere competenze qualificate provenienti da tutto il mondo.
A 5 anni dalla laurea: stipendi in crescita e ruoli di responsabilità
Con il passare del tempo, la traiettoria professionale dei laureati si consolida ulteriormente. A cinque anni dal titolo, il 91% dei laureati magistrali italiani ha un contratto a tempo indeterminato e la retribuzione media mensile netta sale a 2.356 euro, con un incremento del 52% rispetto a quanto dichiarato dagli stessi laureati a un anno dalla laurea. Il 90% conferma di svolgere un lavoro coerente con gli studi compiuti, mentre la stessa percentuale, il 90%, sceglierebbe di nuovo il Politecnico di Milano per la propria formazione.
Nel corso dei cinque anni successivi al titolo, i laureati magistrali italiani hanno cambiato impiego in media 1,9 volte. Il 17% ha vissuto un’esperienza lavorativa all’estero di almeno sei mesi, principalmente in Svizzera, Germania e Regno Unito, mentre il 66% ha assunto ruoli di responsabilità, soprattutto nella gestione di progetti. Il 3% lavora oggi in una start up, e tra questi si registrano anche casi di fondazione d’impresa in proprio.
La rettrice Sciuto: “Serve un allineamento stabile tra formazione e industria”
“Lo sviluppo economico dipenderà sempre più dalla capacità di costruire un allineamento stabile tra formazione, imprese e politiche industriali”, ha commentato la rettrice Donatella Sciuto. Secondo Sciuto non basterà produrre conoscenza: sarà decisivo trasformarla rapidamente in competenze qualificate, capaci di guidare i processi di innovazione, una funzione che definisce la cerniera tra università, mondo produttivo e sviluppo del Paese. La rettrice si è detta soddisfatta dei risultati, che confermano secondo lei il ruolo dell’ateneo nel formare competenze in grado di generare valore per imprese, società e Paese.
Buoni risultati anche per i laureati triennali
Risultati positivi si registrano anche tra i laureati triennali italiani che scelgono di non proseguire gli studi al Politecnico. A un anno dal titolo, il 93% risulta occupato, l’82% trova lavoro entro sei mesi e la retribuzione media mensile netta è pari a 1.716 euro. A cinque anni, il tasso di occupazione sale al 97%, con l’89% dei laureati assunto a tempo indeterminato e una retribuzione media di 2.113 euro.
Alta soddisfazione, ma persistono divari di genere sulle retribuzioni
L’indagine conferma un elevato livello di soddisfazione verso il percorso formativo: tra i laureati magistrali italiani a un anno dal titolo, il 94% si dichiara soddisfatto del proprio corso di laurea e l’89% sceglierebbe nuovamente il Politecnico. Restano tuttavia alcune criticità da monitorare: l’accesso all’occupazione risulta sostanzialmente paritario tra uomini e donne, ma permangono divari nelle retribuzioni e nella stabilità contrattuale tra i due generi.