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Premio Tales, premiate sei giovani ricercatrici lombarde: le loro foto al microscopio esposte nelle metrò milanesi

Il concorso promosso dal cluster BION porta nelle stazioni di Duomo, San Babila e altre quattro fermate le fotografie scattate durante gli esperimenti. L'esposizione resta visibile fino a domenica

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Sono sei le giovani ricercatrici di centri lombardi premiate nell'ambito di TALES – The Art of Life Sciences, il progetto promosso da BION, il cluster lombardo delle scienze della vita, in collaborazione con Regione Lombardia. La formula del concorso parte da un presupposto semplice: le immagini prodotte durante l'attività di laboratorio non sono soltanto dati, ma possono funzionare come canale di dialogo tra chi fa ricerca e chi ne beneficia.


L'elenco delle premiate attraversa i principali poli di ricerca della regione. Marica Rosaria Ippolito, dell'Istituto Europeo di Oncologia, ha vinto con "Inner Cosmos: cromosomi fuori orbita"; Laura Bonanomi, di Human Technopole, con "Il citoscheletro: come una metropolitana nella città della cellula"; Emilia Petillo, dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, con "L'infinitamente piccolo contro la paralisi". Completano la lista Nadia Mansour, dell'Università degli Studi di Milano, con "Lung Gogh"; Francesca Caselli, dell'Università di Milano-Bicocca, con "Stella Antartica"; e Michela Dosi, della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, con "Battito scarlatto".


Trenta scatti in mostra sui totem del metrò


Le immagini selezionate per l'esposizione sono trenta, scelte tra le 148 candidate al concorso. Fino a domenica 27 settembre restano visibili sui totem digitali di sei stazioni della metropolitana milanese: Duomo, San Babila, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Porta Genova. La scelta dei luoghi non è casuale: si tratta dei nodi a maggiore flusso della rete, quelli in cui il pubblico che non frequenta musei della scienza incontra comunque le immagini.


Alparone: "Creare luoghi dove chi va all'estero poi torna"


All'evento di premiazione hanno partecipato il vicepresidente della Regione e assessore al Bilancio e finanza Marco Alparone, il presidente di BION Gianluca Vago e il direttore scientifico dell'istituto Mario Negri Giuseppe Remuzzi. "Un premio che racconta attraverso le immagini cosa fa ogni giorno una ricercatrice o un ricercatore", ha commentato Alparone. "Una bella iniziativa che permette anche ai cittadini che vedono questi fotogrammi di avvicinarsi alla scienza e alle attività di chi ci consente di scoprire nuovi orizzonti della conoscenza e, non di rado, nuove possibili cure per migliorare la nostra qualità della vita".


Il vicepresidente ha collegato l'iniziativa alla questione del rientro dei ricercatori: "La Lombardia vuole creare luoghi in cui le persone studiano, fanno esperienza all'estero e poi rientrano in Italia, e nella nostra regione, perché qui trovano terreno fertile per proseguire il loro programma di ricerche e sviluppo". E sulla dimensione economica: "Il nostro ecosistema offre alla ricerca, alle università e alle aziende spazi e competenze che consentono alla Lombardia di crescere e consolidare il ruolo guida come traino dell'economia nazionale".


Vago: "Contenuti che escono dai laboratori"


Per il presidente di BION il valore del progetto sta nella cornice condivisa che mette insieme soggetti diversi. "TALES rappresenta uno spazio di collaborazione per il tessuto lombardo delle scienze della vita", ha spiegato Gianluca Vago. "Attraverso la partecipazione di Irccs, università, centri di ricerca, il progetto costruisce una cornice comune in cui le diverse realtà del territorio lombardo si raccontano alla società come parte di un sistema integrato di competenze, ricerca e innovazione, attraverso il linguaggio universale dell'arte".


E sul passaggio dal laboratorio allo spazio pubblico: "Questi contenuti escono dai laboratori per incontrare il pubblico, offrendo una nuova prospettiva sul lavoro quotidiano di chi studia e sviluppa nuove soluzioni per la salute". Alla cerimonia erano presenti anche Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, e Carlo Mango, direttore dell'area scientifica e tecnologica di Fondazione Cariplo.



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