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Primavera d’oro per il turismo a Milano: hotel pieni all’84% ma cresce l’allarme per i costi energetici

Hotel quasi pieni a Milano, ma gli albergatori temono l’aumento dei costi dell’energia nei prossimi mesi.

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La stagione turistica primaverile a Milano parte con numeri incoraggianti. Dopo un avvio anticipato già a febbraio, complice il calendario di eventi e appuntamenti internazionali, la città registra un’alta affluenza che prosegue per tutto il mese di aprile, tra festività e grandi manifestazioni.

Secondo le analisi della piattaforma Iodah, nel periodo compreso tra il 3 e il 6 aprile gli hotel tra le tre e le cinque stelle, situati entro cinque chilometri dal centro, hanno raggiunto un tasso di occupazione dell’84%. I giorni immediatamente precedenti alla Pasqua risultano i più richiesti, mentre si osserva un lieve calo proprio nelle giornate festive.

Cambiano le abitudini dei viaggiatori

Un tempo considerati periodi di bassa stagione, i ponti primaverili oggi rappresentano momenti di forte richiamo turistico per la città. La tendenza segna un cambio significativo rispetto al passato, quando molti alberghi chiudevano durante le festività. Oggi, invece, Milano si conferma una meta sempre più attrattiva anche nei giorni tradizionalmente meno frequentati.

Nuovi flussi turistici internazionali

A incidere sul trend positivo è anche il contesto internazionale. Le tensioni geopolitiche in alcune aree stanno modificando le rotte dei viaggiatori, favorendo destinazioni europee come Milano. In particolare, si registra una crescita della presenza di turisti provenienti dagli Stati Uniti e dal Nord Europa, spesso con una capacità di spesa elevata.

Il nodo dei costi energetici

Accanto ai segnali positivi, resta però una forte preoccupazione per il futuro. Gli operatori del settore alberghiero guardano con attenzione all’andamento dei costi energetici, una voce rilevante nei bilanci delle strutture. Se molti imprenditori sono attualmente protetti da contratti a prezzo fisso, il timore riguarda i prossimi rinnovi, che potrebbero comportare un aumento significativo delle bollette e incidere sulla sostenibilità economica del comparto.

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