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Prolungamento della M5 a Monza: sbloccati i fondi, il bando entro il 30 giugno

Con il decreto interministeriale MIT-MEF in dirittura d’arrivo, i sindaci Sala e Pilotto confermano: disponibili i 576 milioni necessari per bandire la gara. “Non si torna indietro”

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Il prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza compie un passo decisivo verso la concretezza. Alla vigilia dell’approvazione del decreto interministeriale che coinvolge il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, i sindaci di Milano e Monza, Beppe Sala e Paolo Pilotto, hanno annunciato che le risorse necessarie a bandire la gara d’appalto sono finalmente disponibili. “Il prolungamento di M5 fino a Monza viaggia finalmente sul binario della concretezza dei cantieri”, hanno dichiarato congiuntamente i due primi cittadini.

576 milioni di euro: il quadro economico che garantisce tutte le 11 fermate

Lo stanziamento complessivo ammonta a 576.493.626 euro, una cifra che copre l’intero finanziamento dell’opera e che tiene conto degli extracosti sui materiali maturati negli ultimi anni, i quali avevano fatto lievitare il quadro economico rispetto al progetto originario. Un incremento che negli ultimi tre anni ha richiesto un lavoro costante tra Comuni, Regione Lombardia e Ministeri per reperire le risorse aggiuntive senza rinunciare ad alcuna delle 11 fermate previste dal tracciato. Sala e Pilotto hanno ringraziato i rappresentanti del Governo per aver contribuito a sbloccare lo stanziamento, frutto di una collaborazione che i sindaci definiscono “tenace e fruttuosa”.

Il calendario: tutto si gioca tra il 21 maggio e il 30 giugno

Prima della pubblicazione del bando, il provvedimento dovrà transitare in Conferenza Unificata Stato/Regioni. I sindaci auspicano che il via libera arrivi nella seduta del 21 maggio: “La data successiva, già fissata per l’11 giugno, sarebbe forse tardiva per ottenere il via libera da parte degli organi di controllo centrali.” La scadenza che i due Comuni si sono posti per la pubblicazione del bando è il 30 giugno 2026, una data che Sala e Pilotto descrivono come un punto di non ritorno: “Dal momento della pubblicazione non si tornerà più indietro.”

Dai cantieri al collegamento: i prossimi passi operativi

Secondo i cronoprogrammi condivisi in sede tecnica, i primi sei mesi successivi alla contrattualizzazione saranno dedicati alla preparazione e all’allestimento dei cantieri. Solo al termine di questa fase prenderanno avvio gli scavi veri e propri. Un’opera attesa da oltre vent’anni, che collegherà due tra le province più densamente popolate del Paese e che i sindaci delle due città capolinea descrivono come “un risultato che cittadini e imprese aspettano da decenni.”

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