Quando la moda finanzia la periferia: dalla sfilata di Vogue World in Galleria quasi 3 milioni per riqualificare la biblioteca di Quarto Oggiaro
L'assessore Sacchi ringrazia Anna Wintour e Francesca Ragazzi. La progettazione si chiude entro dicembre, la gara è attesa nella primavera del 2027 e i lavori partiranno a inizio 2028
I tre milioni di dollari raccolti da Vogue World Milano, l'evento andato in scena nella serata di martedì 22 settembre sotto l'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, hanno una destinazione precisa: la Biblioteca Quarto Oggiaro. La cifra corrisponde a circa 2,65 milioni di euro e finanzierà la riqualificazione e l'ampliamento del presidio culturale del quartiere. Il risultato più concreto sarà il raddoppio degli spazi disponibili, ottenuto estendendo l'utilizzo della struttura al piano interrato e al cortile, oggi non impiegati per l'attività bibliotecaria.
Un laboratorio tessile dentro una biblioteca comunale
Accanto ai nuovi ambienti più raccolti pensati per i gruppi di lettura, sono previsti un'area studio riservata agli adolescenti, uno studio attrezzato per la produzione multimediale e fotografica e un laboratorio dedicato a moda, tessile e creatività circolare. Quest'ultima destinazione crea un ponte diretto tra l'origine dei fondi e il loro impiego: un quartiere della periferia nord riceve dal mondo della moda uno spazio in cui la moda si può praticare, non soltanto guardare.
Sacchi: "L'attrattività della città deve produrre ricadute nei quartieri"
"Portare a Quarto Oggiaro queste risorse generate da un grande evento internazionale significa fare in modo che la capacità di Milano di attrarre attenzione e investimenti produca ricadute concrete anche nei quartieri", ha dichiarato l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. "È questo il senso di un progetto che lega la dimensione internazionale della città alla vita quotidiana delle sue comunità. Voglio ringraziare Anna Wintour e Francesca Ragazzi per l'impegno a sostegno di un progetto concreto per la città, tra le priorità del Comune di Milano".
Sull'ambizione dell'intervento l'assessore aggiunge: "Non si tratta solo di riqualificare una biblioteca, ma di rafforzare un presidio pubblico e ampliarne le possibilità di utilizzo. Vogliamo una biblioteca più aperta, più contemporanea e capace di tenere insieme studio, cultura, creatività e socialità. È un investimento sullo spazio, ma soprattutto sulle persone che lo vivono e sul futuro del quartiere".
Il calendario e il percorso partecipativo
I tempi sono già scanditi. La procedura per il conferimento degli incarichi di progettazione è stata avviata e si chiuderà entro la fine del 2026. La gara per l'affidamento dei lavori è collocata tra maggio e giugno 2027, con aggiudicazione prevista entro dicembre dello stesso anno. L'apertura del cantiere è fissata all'inizio del 2028. Significa che tra l'annuncio e la prima ruspa passeranno circa sedici mesi, un intervallo che il Comune intende riempire con due attività.
La prima è un percorso partecipativo rivolto a ragazze e ragazzi, scuole e frequentatori abituali della biblioteca, chiamati a contribuire alla definizione degli spazi e delle rispettive funzioni. La seconda è l'attivazione, già nei prossimi mesi, di alcune iniziative negli ambienti del primo piano, così da rendere visibile il progetto nel quartiere prima che i lavori comincino.