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Quando l'errore medico diventa colpa grave in sanità? A Milano il convegno per definire un confine ancora senza regole

Al Centro Ospedaliero Militare di via Saint Bon il confronto tra medicina legale, Corte dei Conti, avvocatura e assicurazioni. Gli organizzatori: "Vogliamo trovare una bussola comune"

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L'incontro "La colpa grave in sanità" si tiene martedì 7 ottobre dalle 8.30 alle 13 presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano, in via Saint Bon 7. A promuoverlo sono la struttura ospitante, la Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell'Università degli Studi di Milano e il Gruppo di Ricerca e Studi Medicina e Diritto, con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni.


La questione affrontata riguarda uno dei passaggi più scivolosi della responsabilità sanitaria. Stabilire quando un errore clinico trascende la colpa semplice per assumere il carattere della gravità determina l'esito dei procedimenti, eppure la materia resta priva di parametri interpretativi consolidati. Il nodo, secondo i promotori, è duplice: convertire la complessità di un atto medico in elementi scientifici verificabili da chi deve giudicare, e trovare un accordo sulle categorie definitorie che permettano di applicare un principio astratto a una vicenda concreta.


Perché il tema travalica le aule di tribunale


Le ricadute di questa incertezza si estendono ben oltre il singolo contenzioso, investendo l'organizzazione dei reparti, le scelte terapeutiche e il rapporto tra professionisti e strutture. Una trasversalità che gli organizzatori riconoscono apertamente quando ammettono che "sarebbe già un successo cercare di raggiungere una bussola comune".


Le relazioni in programma


I lavori sono presieduti dal brigadier generale Federico Lunardi. Dopo i saluti istituzionali il tema viene affrontato da prospettive distinte: Fernanda Fraioli, presidente di sezione della Corte dei Conti di Torino, interviene sul diritto applicato alla sanità; Michele Damiani, dell'Avvocatura Generale dello Stato, fa il punto sull'orientamento della magistratura contabile; Renato Mantovani esamina il profilo penalistico e Marco Rodolfi quello civilistico; ad Attilio Steffano spetta il capitolo della copertura assicurativa.

A chiudere la mattinata è un dibattito moderato dal medico legale Umberto Genovese, al quale prendono parte Lorenzo Polo, Paolo Piana e Fabio Parazzini.

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