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Referendum Giustizia, come votare a Milano: servizi per disabili, voto a domicilio e debutto del registro unico

Quando si vota e cosa prevede il referendum

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Il 22 e 23 marzo 2026 le cittadine e i cittadini saranno chiamati alle urne per il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare. Si voterà domenica 22 marzo, dalle 7 alle 23, e lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Il quesito riguarda una legge costituzionale già approvata dal Parlamento. A differenza dei referendum abrogativi, non è previsto il quorum: l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validamente espressi.

Voto a domicilio: domanda entro il 2 marzo

Le persone affette da gravissime infermità, impossibilitate a lasciare la propria abitazione, possono richiedere il voto domiciliare. La domanda deve essere presentata entro lunedì 2 marzo 2026. Sul sito istituzionale del Comune di Milano è disponibile il modulo da compilare. La richiesta può essere: consegnata a mano all’Ufficio Elettorale di via Messina 52/54 o inviata via email all’indirizzo dedicato.

Alla domanda vanno allegati:

  • copia della tessera elettorale
  • documento di identità valido
  • certificazione sanitaria rilasciata dal Servizio di Medicina Legale dell’ATS competente

Trasporto gratuito ai seggi per persone con disabilità

In occasione del referendum, il Comune attiva un servizio gratuito di trasporto verso la sede di voto per le persone con disabilità. Per accedere è necessario: possedere un certificato di invalidità rilasciato dall’ATS e mostrarne copia al conducente insieme a un documento di identità. Al rientro, la copia del certificato dovrà essere riconsegnata con timbro e firma del Presidente di seggio che attestino l’avvenuta votazione. Le persone non deambulanti possono inoltre votare in seggi privi di barriere architettoniche, presentando una copia aggiuntiva del certificato di invalidità al presidente del seggio.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare telefonicamente l’Ufficio Elettorale negli orari indicati sul sito comunale. Il servizio comunicherà numero del veicolo e orario di passaggio al domicilio.

Timbro AVD: diritto al voto assistito

Le elettrici e gli elettori con grave infermità o non vedenti possono richiedere l’apposizione del timbro AVD sulla tessera elettorale. Questo contrassegno consente di essere accompagnati in cabina da: un familiare oppure un’altra persona di fiducia iscritta nelle liste elettorali di qualsiasi Comune italiano. La richiesta può essere presentata anche da una persona diversa dall’interessato, utilizzando l’apposito modulo scaricabile online e consegnandolo all’Ufficio Elettorale senza appuntamento.

Documenti necessari per votare

Per accedere al seggio occorre presentarsi con: tessera elettorale e documento di identità valido. In caso di smarrimento o spazi esauriti sulla tessera, è possibile richiederne il rilascio o il duplicato presso: Ufficio Elettorale di via Messina, Anagrafe di via Larga 12, sedi decentrate del Comune. Non è richiesto appuntamento.

Scrutatori e Presidenti di seggio: requisiti e compensi

Chi desidera candidarsi come Scrutatore o Presidente di seggio deve: essere maggiorenne, avere cittadinanza italiana (anche se domiciliato a Milano). Per il ruolo di Presidente è richiesto anche il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Compensi previsti:

  • Presidente di seggio: 149,50 euro
  • Scrutatori e Segretari: 119,60 euro
  • Seggi speciali: 90,85 euro (Presidenti) e 60,95 euro (componenti)

Il form per le candidature sarà pubblicato nella prima settimana di marzo sul sito del Comune.
Per eventuali rinunce all’incarico è disponibile un modulo da inviare via email all’indirizzo indicato nella sezione dedicata.

Registro unico ai seggi: una novità storica

Per la prima volta, in questa consultazione, sarà adottato il registro unico. La novità elimina: la separazione tra liste maschili e femminili, e l’indicazione del cognome del marito per le donne coniugate Una scelta che segna un passo verso una gestione più moderna e inclusiva delle procedure elettorali.

Spazi per la propaganda referendaria

Per la campagna referendaria sono stati individuati 170 spazi pubblici distribuiti su tutto il territorio cittadino. L’assegnazione avverrà successivamente, sulla base delle richieste presentate da: partiti e gruppi politici rappresentati in Parlamento, e promotori del referendum.

Il referendum del 22-23 marzo 2026 rappresenta un appuntamento istituzionale di rilievo. Informarsi per tempo su modalità, scadenze e servizi disponibili consente di esercitare il proprio diritto di voto in modo consapevole e senza ostacoli.

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