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Regione Lombardia approva nuovi studentati diffusi a Milano: via libera a 347 posti letto in 210 appartamenti Aler

L’iniziativa, approvata dalla giunta regionale su proposta degli assessori Paolo Franco e Alessandro Fermi, rappresenta un intervento strategico per rendere più accessibile la vita universitaria

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La Milano universitaria si prepara a cambiare volto con l’arrivo di uno studentato diffuso che punta a rispondere concretamente alla crescente emergenza abitativa. La Regione Lombardia ha dato il via libera a un progetto che prevede la trasformazione di 210 appartamenti Aler in 347 posti letto destinati a studenti e personale accademico. L’iniziativa, approvata dalla giunta regionale su proposta degli assessori Paolo Franco e Alessandro Fermi, rappresenta un intervento strategico per rendere più accessibile la vita universitaria in una delle città più costose d’Italia.

Quartieri coinvolti e distribuzione degli alloggi

Il progetto si sviluppa in tre aree urbane ben collegate ai principali poli accademici: Calvairate, Molise e Niguarda. Qui gli appartamenti saranno recuperati e riconvertiti per ospitare studenti fuori sede iscritti a corsi universitari, master, dottorati e percorsi di alta formazione, oltre a docenti e professionisti coinvolti nelle attività didattiche. La scelta di distribuire gli alloggi in diversi quartieri riflette una visione urbana più ampia, che mira a integrare la popolazione studentesca nel tessuto cittadino, evitando la concentrazione in un’unica struttura.

Affitti sostenibili e diritto allo studio

L’obiettivo principale è offrire soluzioni abitative più accessibili in un mercato immobiliare sempre più proibitivo. Il caro affitti rappresenta infatti uno degli ostacoli maggiori per chi sceglie Milano come sede di studio. Grazie ai fondi del PNRR, il progetto punta a calmierare i costi, favorendo il diritto allo studio e riducendo la pressione sul mercato privato. Non solo alloggi, ma anche un intervento sociale che guarda alla sostenibilità e all’inclusione.

Riqualificazione urbana e mix sociale

Uno degli aspetti più rilevanti dell’iniziativa è il recupero del patrimonio pubblico. Gli immobili Aler saranno ristrutturati e valorizzati, migliorando la qualità abitativa e restituendo nuova vita a edifici esistenti. L’inserimento degli studenti nei quartieri popolari viene visto come un’opportunità per creare un mix sociale più dinamico, capace di generare nuove relazioni e rivitalizzare le comunità locali.

La gestione degli alloggi sarà affidata tramite bando a un operatore che si occuperà della progettazione, della riqualificazione e dell’assegnazione dei posti letto per un periodo di 12 anni. I ricavi stimati, pari a circa 1,4 milioni di euro, saranno reinvestiti nella manutenzione delle case popolari milanesi.

Non solo Milano: interventi anche a Bergamo

Il modello dello studentato diffuso non si ferma al capoluogo lombardo. Un progetto analogo è stato approvato anche nel quartiere Celadina di Bergamo, dove 25 appartamenti Aler saranno trasformati in 74 posti letto.

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