Regione Lombardia: bandi aperti per progetti sociali in coprogettazione con il privato
Nasce una nuova call per sostenere famiglie, natalità e inclusione delle persone con disabilità Milano – La Giunta regionale lombarda ha approvato il 22 luglio un nuovo Avviso pubblico che, per la prima volta, invita soggetti privati e organizzazioni del privato sociale a collaborare in coprogrammazione e coprogettazione con la Direzione generale Famiglia di Regione […]
Nasce una nuova call per sostenere famiglie, natalità e inclusione delle persone con disabilità
Milano – La Giunta regionale lombarda ha approvato il 22 luglio un nuovo Avviso pubblico che, per la prima volta, invita soggetti privati e organizzazioni del privato sociale a collaborare in coprogrammazione e coprogettazione con la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia. L’iniziativa è stata presentata dall’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.
Obiettivi: contrastare la denatalità e promuovere inclusione e autonomia
Il bando punta a sostenere la natalità, offrire servizi di conciliazione vita-lavoro e lottare contro la povertà educativa. Oltre a promuovere il senior housing e favorire l’autodeterminazione delle persone con disabilità. Attraverso progetti pilota e modelli innovativi, Regione Lombardia intende rafforzare il welfare locale, creando infrastrutture sociali in grado di rispondere ai nuovi bisogni delle famiglie e dei cittadini.
Pubblico e privato, un’alleanza per il valore sociale
“Crediamo che l’alleanza tra amministrazione e mondo privato sia un motore di crescita sociale ed economica – ha dichiarato l’assessore Lucchini –. Con questo Avviso vogliamo incoraggiare partnership capaci di produrre servizi concreti, in linea con le priorità del Programma di Sviluppo Sostenibile Regionale e i principi del Codice del Terzo Settore”.
A partire da settembre, enti privati, imprese sociali e associazioni potranno candidarsi per contribuire allo sviluppo di interventi su misura. La procedura di manifestazione d’interesse definirà le linee guida per l’assegnazione delle risorse e la co-progettazione delle attività, garantendo trasparenza e coinvolgimento attivo di tutti i partner.
Verso un welfare generativo e di comunità
Il nuovo Avviso rafforza il modello di welfare generativo, che mira a coinvolgere attivamente i territori nella co-creazione di soluzioni sociali. “Mi aspetto una risposta entusiasta dal privato – conclude Lucchini –. Insieme potremo consolidare i primati sociali della Lombardia, offrendo nuovi strumenti di inclusione, solidarietà e autonomia”.