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Regione Lombardia, CDP, SIMEST e SACE firmano un patto per l’export: le imprese lombarde verso i mercati internazionali con un sistema integrato

Il protocollo siglato a margine del convegno “Lombardy meets Samarkand” crea un modello coordinato di supporto all’internazionalizzazione

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La Lombardia esporta il 26% del totale nazionale (167 miliardi di euro nel 2025) e ora si dota di un sistema più strutturato per accompagnare le proprie imprese sui mercati internazionali. Nel corso del convegno “Lombardy meets Samarkand: Investment opportunities”, ospitato nella sede di Regione Lombardia, Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST, SACE e Regione Lombardia hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per sostenere l’internazionalizzazione del tessuto produttivo regionale. All’accordo era presente l’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi.

Cosa prevede il protocollo: dalla finanza agevolata alle missioni internazionali

L’accordo non si limita a sancire una collaborazione di principio ma definisce un perimetro operativo preciso. Le attività previste includono eventi promozionali e presentazioni di mercati strategici, missioni internazionali, affiancamento operativo alle imprese e promozione coordinata degli strumenti di finanza agevolata, di supporto all’export e di intervento in equity.

Il modello si basa sull’integrazione delle politiche regionali di sviluppo con gli strumenti finanziari e le competenze di CDP, SIMEST e SACE, creando un punto di accesso più semplice e coordinato per le PMI lombarde che puntano alla crescita estera. Il Protocollo prevede inoltre una cornice istituzionale per lo scambio strutturato di informazioni, il monitoraggio congiunto delle attività e lo sviluppo di eventuali iniziative operative future.

Il contesto normativo: dal FESR al Piano Export italiano del MAECI

L’intesa si inserisce in due quadri programmatici distinti ma convergenti. Da un lato, le politiche regionali che individuano l’internazionalizzazione come priorità strategica sia nel Programma Regionale FESR 2021-2027 sia nel Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII Legislatura. Dall’altro, il Piano d’Azione per l’Export Italiano promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel dicembre 2025, che spinge verso una maggiore integrazione degli strumenti del Sistema Italia sui mercati esteri, con particolare attenzione ai Paesi e ai settori a più elevato potenziale di crescita.

Le voci dei firmatari: sistema, sinergie e competitività del Made in Italy

Andrea Nuzzi, direttore Business di CDP, ha inquadrato l’accordo nella strategia del Piano Strategico 2025-2027 di Cassa Depositi e Prestiti, sottolineando il ruolo di “partner di sistema” che CDP intende esercitare attraverso strumenti finanziari integrati e competenze specifiche per l’accompagnamento sui mercati esteri e il consolidamento delle filiere produttive.

Vittorio de Pedys, presidente di SIMEST, ha ricordato i numeri che rendono la Lombardia un caso unico nel panorama italiano – prima regione per export con filiere ad alto valore aggiunto dalla meccanica alla moda, dalla chimica-farmaceutica all’agroalimentare – e ha descritto il contributo di SIMEST in termini di finanziamenti agevolati, partecipazioni e interventi a sostegno della transizione digitale ed ecologica.

Guglielmo Picchi, presidente di SACE, ha sottolineato come fare sistema in uno scenario globale complesso significhi offrire alle imprese “un supporto sempre più integrato, concreto e vicino ai territori”, valorizzando le filiere regionali e la competitività del Made in Italy nel mondo.

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