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Regione Lombardia stanzia 15,6 milioni per le startup tecnologiche: metà delle risorse va all’energia, contributi a fondo perduto fino all’80%

La Giunta regionale lombarda ha approvato una misura da 15,6 milioni di euro destinata alle startup ad alto contenuto tecnologico nella fase iniziale di sviluppo, finanziata con risorse europee. Il provvedimento, promosso dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, si rivolge alle cosiddette imprese “early stage”: realtà che hanno già sviluppato un’idea innovativa ma necessitano di […]

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La Giunta regionale lombarda ha approvato una misura da 15,6 milioni di euro destinata alle startup ad alto contenuto tecnologico nella fase iniziale di sviluppo, finanziata con risorse europee. Il provvedimento, promosso dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, si rivolge alle cosiddette imprese “early stage”: realtà che hanno già sviluppato un’idea innovativa ma necessitano di supporto per consolidare prodotto o servizio e accedere al mercato.

Sette milioni specificamente dedicati alle tecnologie energetiche

Sul totale stanziato, 7 milioni di euro sono riservati a progetti che sviluppano tecnologie e soluzioni avanzate per la produzione energetica, l’efficienza e la resilienza del sistema. La scelta riflette una linea strategica precisa: la Regione segue il principio della neutralità tecnologica, sostenendo tutte le innovazioni capaci di contribuire concretamente alla sicurezza energetica e alla competitività, senza vincoli ideologici su specifiche fonti o tecnologie. “La stabilità del nostro sistema manifatturiero dipenderà anche da soluzioni innovative rispetto all’approvvigionamento e all’utilizzo dell’energia”, ha dichiarato Guidesi, indicando nell’autonomia energetica una priorità strutturale per il sistema produttivo lombardo.

Contributi fino a 1,5 milioni per progetto, copertura fino all’80% delle spese

La misura prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con importi che possono raggiungere 1 milione o 1,5 milioni di euro a seconda delle caratteristiche del progetto. L’intervento finanzia l’intero arco dello sviluppo tecnologico: dalla progettazione iniziale e dalla realizzazione di prototipi agli studi di fattibilità tecnico-scientifica, passando per test, collaudi e validazioni sul campo, fino all’ingegnerizzazione finale e alla produzione pilota. Tra le voci di spesa ammissibili figurano macchinari, hardware, software, brevetti, materiali per ricerca e sviluppo, consulenze specialistiche e costi del personale.

Una strategia per rafforzare il ruolo della Lombardia come polo tecnologico europeo

Il provvedimento si inserisce in una visione più ampia con cui la Regione punta a consolidare la propria posizione come principale motore industriale e tecnologico del Paese. In una fase storica in cui i costi energetici pesano in misura crescente sulla competitività delle imprese, sostenere la ricerca applicata nelle tecnologie energetiche viene letto come leva per garantire attrattività e tenuta al sistema produttivo lombardo nel mercato globale, oltre che come risposta strutturale alla dipendenza energetica da terzi che le associazioni di categoria segnalano da tempo come uno dei fattori di rischio più urgenti.

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