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Regione Lombardia, via libera alla nuova legge sull’artigianato: meno burocrazia e più sostegno alle imprese

Approvata la riforma dell’artigianato in Lombardia: semplificazione, accesso al credito, digitalizzazione e sostegno ai giovani.

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera al nuovo Progetto di legge sulle politiche per l’artigianato, promosso dalla Lega. Il provvedimento punta a semplificare il quadro normativo, ridurre gli adempimenti burocratici e rendere più efficace il sistema di sostegno alle imprese del comparto. La riforma aggiorna e riordina le disposizioni esistenti, costruendo un impianto normativo più moderno e coerente con l’evoluzione del settore artigiano.

Semplificazione e ruoli più chiari tra enti

Uno degli obiettivi centrali del testo è la razionalizzazione delle competenze tra istituzioni. La Regione rafforza il proprio ruolo di programmazione e sostegno economico, le Camere di commercio si occupano dell’iscrizione delle imprese, mentre ai Comuni spettano le attività di verifica. Viene inoltre potenziata la Consulta tecnica per l’artigianato, con funzioni di indirizzo e supporto. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha sottolineato come aiutare le imprese significhi anche offrire un quadro normativo più semplice e privo di sovrapposizioni.

Innovazione, sostenibilità e ricambio generazionale

La nuova legge mira a valorizzare l’artigianato di qualità e le produzioni tipiche lombarde, rafforzando la competitività attraverso innovazione tecnologica ed efficientamento energetico. Particolare attenzione è dedicata ai giovani e al passaggio generazionale, per garantire continuità alle imprese e preservare competenze e tradizioni produttive.

Tra gli strumenti previsti figurano: agevolazioni per l’accesso al credito e fondi di garanzia; contributi per digitalizzazione e innovazione; incentivi per sostenibilità ed efficienza energetica; sostegno alla partecipazione a fiere e mercati internazionali; programmi di internazionalizzazione per PMI.

Valorizzazione delle eccellenze: marchi e riconoscimenti

La Regione conferma e rafforza strumenti già attivi come il riconoscimento “Qualità Artigiana Lombarda”, che premia le imprese distintesi per l’eccellenza delle lavorazioni, accompagnato da bandi per sostenere investimenti e sviluppo. Analogo sostegno è previsto per le “Attività storiche”, realtà che custodiscono tradizioni produttive locali e che possono accedere a contributi per interventi di riqualificazione.

Un comparto strategico per l’economia lombarda

Secondo i dati regionali, in Lombardia operano quasi 230mila imprese artigiane, pari a circa il 28% del totale delle aziende presenti sul territorio. Un settore che rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale in termini di occupazione, identità produttiva e capacità di innovazione.

La consigliera regionale Silvia Scurati, relatrice del provvedimento, ha evidenziato come la riforma offra finalmente un quadro normativo aggiornato e coerente, capace di accompagnare le imprese nelle sfide della competitività e della transizione digitale.

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