Ricerca biomedica in Lombardia, oltre 27 milioni investiti dalla Fondazione Regionale
Nel 2025 la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica ha finanziato progetti per oltre 27 milioni e rafforza ricerca clinica e innovazione.
La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica chiude il 2025 con investimenti complessivi superiori a 27 milioni di euro destinati a sostenere progetti scientifici e iniziative di innovazione nel settore sanitario. L’ente, istituito da Regione Lombardia nel 2011 e con sede a Milano, conferma così il proprio ruolo di riferimento nel coordinamento e nel finanziamento della ricerca biomedica a livello regionale.
Nel dettaglio, oltre 20 milioni di euro sono stati destinati ai bandi regionali, mentre più di 6 milioni hanno sostenuto iniziative di respiro europeo. Le risorse sono servite a promuovere progetti ad alto impatto scientifico e traslazionale, con l’obiettivo di trasformare la ricerca in applicazioni concrete per la medicina e la cura dei pazienti.
Il nuovo bando Consolidator e le strategie di sviluppo
Tra le iniziative più rilevanti dell’anno spicca la prima edizione del Bando Consolidator, che dispone di una dotazione superiore ai 10 milioni di euro e prevede un finanziamento fino a un milione per singolo progetto. Lo strumento è pensato per rafforzare programmi di ricerca già avviati e favorire la crescita di gruppi scientifici capaci di competere a livello internazionale.
Secondo il presidente del Consiglio di amministrazione Andrea Donnini, il 2025 ha rappresentato un passaggio importante per consolidare le attività della Fondazione e rafforzare l’ecosistema lombardo della ricerca e dell’innovazione biomedica. In un contesto sempre più competitivo, ha spiegato, l’obiettivo è continuare a promuovere progetti di alto livello scientifico in linea con le strategie di Regione Lombardia.
Qualità e organizzazione: rinnovata la certificazione ISO
Tra i risultati più significativi raggiunti nell’ultimo anno figura anche il rinnovo della certificazione ISO 9001:2015, estesa a nuovi ambiti operativi e valida per il triennio 2026-2028. Il riconoscimento attesta la qualità dei processi adottati dalla Fondazione nella gestione dei bandi e nel coordinamento dei progetti di ricerca realizzati all’interno del sistema sanitario regionale. Il certificato conferma l’efficacia delle procedure utilizzate per la selezione e il monitoraggio delle iniziative scientifiche, rafforzando la credibilità dell’ente nei confronti delle istituzioni, delle università e dei centri di ricerca coinvolti.
Parità di genere e nuove politiche interne
Nel corso del 2025 la Fondazione ha inoltre rafforzato il proprio impegno sui temi dell’inclusione e delle pari opportunità attraverso l’approvazione di un nuovo Gender Equality Plan. Il documento definisce strategie e strumenti per promuovere la parità di genere, contrastare ogni forma di discriminazione e garantire ambienti di lavoro equi e inclusivi. Questi principi vengono considerati parte integrante della missione della Fondazione, che mira a sostenere una ricerca scientifica sempre più aperta, collaborativa e orientata al futuro.
Partnership internazionali e rete della ricerca
La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica è oggi riconosciuta come un attore di rilievo anche nel panorama europeo. La partecipazione a importanti partnership internazionali, tra cui ERA4Health, THCS ed EP-PERMED, consente infatti di rafforzare la cooperazione scientifica e di ampliare le opportunità di finanziamento per ricercatori e istituzioni. Attraverso bandi e programmi dedicati, l’ente sostiene sia soggetti pubblici sia realtà private, favorendo lo sviluppo di progetti innovativi nel campo medico-sanitario.
La sfida della ricerca clinica
Guardando al futuro, uno degli obiettivi principali della Fondazione riguarda il rafforzamento della ricerca clinica. Si tratta di un ambito strategico per la Lombardia, dove negli ultimi anni sono stati sostenuti numerosi studi con ricadute dirette sulla pratica medica.
I progetti finanziati hanno riguardato, tra le altre cose, lo sviluppo di strumenti di medicina di precisione per l’oncologia, studi su patologie croniche e ricerche finalizzate a migliorare diagnosi e percorsi di cura. Molte di queste iniziative sono state realizzate in collaborazione con IRCCS, ospedali e università del sistema sanitario regionale.
Nuovi fondi e attenzione alle malattie rare
Per il futuro la Fondazione punta ad ampliare ulteriormente il proprio raggio d’azione, sia sul piano organizzativo sia su quello delle risorse disponibili. L’obiettivo è individuare nuovi fondi e opportunità di finanziamento per sostenere progetti scientifici sempre più avanzati. Particolare attenzione sarà dedicata anche agli studi sulle malattie rare, un settore spesso meno visibile ma fondamentale per generare nuove conoscenze scientifiche e aprire la strada allo sviluppo di terapie innovative a beneficio dei pazienti.