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RSA in Lombardia, rette a 2.312 euro al mese: pensioni insufficienti, 121mila persone in lista d’attesa e 116 giorni di attesa media

Il report annuale della Fnp Cisl fotografa un sistema sotto pressione: costi in aumento del 14% rispetto a cinque anni fa, posti al 98% di saturazione e famiglie costrette a cercare strutture in altre province.

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Il costo medio mensile di un posto letto nelle 738 Residenze Sanitarie Assistenziali della Lombardia ha raggiunto nel 2025 i 2.312 euro, pari a 76,02 euro al giorno e 27.747 euro all’anno, oltre 460 euro in più rispetto al 2024. Le tariffe variano sensibilmente da territorio a territorio, perché i prezzi sono determinati dal mercato: si va dai 60,17 euro giornalieri nelle strutture dell’ATS Montagna (Valcamonica, Valtellina e Alto Lario) fino ai 97,85 euro delle strutture dell’ATS Città Metropolitana di Milano, con punte di 103 euro per i cosiddetti “solventi”.

Il confronto con i redditi da pensione è impietoso. “Il valore medio di una pensione varia tra 1.300 e 1.400 euro al mese”, osserva il segretario generale della Fnp Cisl Lombardia Sergio Marcelli, “anche aggiungendo i 550 euro dell’indennità di accompagnamento si resta ben al di sotto dell’importo della retta. Bisogna attingere ai risparmi o all’aiuto dei familiari”. Dal periodo post-pandemico la Regione ha erogato circa 220 milioni di euro annui agli enti gestori, senza però intervenire a sostegno diretto delle famiglie.

121mila in lista d’attesa, 116 giorni di attesa media

La domanda supera strutturalmente l’offerta. Nel 2025 le domande in lista d’attesa erano 121.830, circa 8.000 in più rispetto al 2024 e 50.000 in più nel triennio. Il tasso di saturazione dei posti è al 98% e il tempo medio di attesa all’ingresso è di 116 giorni. Il picco delle richieste si registra a Brescia (28.935), il dato più contenuto a Pavia (6.956), mentre Milano si attesta a 17.794.

La carenza di posti nelle province di residenza spinge le famiglie a cercare soluzioni altrove, con un allungamento delle code particolarmente marcato nelle ATS Montagna (+42%) e Valpadana (+37%) nell’ultimo anno. Il risvolto umano di questa «migrazione» è significativo: la distanza riduce la frequenza delle visite, accentuando i problemi di solitudine di molti anziani.

La questione dei servizi: forti differenze tra strutture

Oltre ai costi, il report evidenzia disomogeneità rilevanti nei servizi inclusi nelle rette. L’81% delle strutture analizzate garantisce lavanderia e stireria, il 47% include il parrucchiere, il 36% il podologo e appena il 21% il trasporto. “Ci sono strutture che includono nella retta prestazioni importanti che altrove vengono fatte pagare, aumentando ulteriormente i costi”, afferma la segretaria della Cisl Lombardia Roberta Vaia. “Sarebbe auspicabile definire una tipologia di servizi che devono essere garantiti per tutti gli ospiti delle RSA accreditate. È anche questa una questione di equità”.

Il nodo Alzheimer: 33mila diagnosi e posti ancora insufficienti

In Lombardia le persone con diagnosi di Alzheimer o demenza sono 33.254. I posti dedicati sono in crescita: 195 Nuclei Alzheimer con 4.910 letti nel 2025, 330 in più rispetto all’anno precedente. Ma il fabbisogno reale rimane molto superiore all’offerta disponibile.

La fotografia del sistema: numeri e tendenze

Su 10 milioni di abitanti in Lombardia, gli over 65 sono 2.392.510, di cui oltre 562.000 non autosufficienti. Delle 738 RSA attive – nove in più rispetto al 2024 e 72 in più rispetto a dieci anni fa – il 95% è privato e il 5% pubblico. I posti letto autorizzati sono 68.817, di cui 57.440 convenzionati con il sistema pubblico e 10.541 esclusivamente solventi. Negli ultimi cinque anni i posti convenzionati sono diminuiti e quelli solventi sono aumentati di circa 3.000 unità, con alcune strutture totalmente solventi dove le rette superano i 200 euro giornalieri.

Gli assistiti totali nel 2025 sono stati 88.456, con un’età media all’ingresso di 85,5 anni. Il tasso di mortalità nei primi 30 giorni dal ricovero è dell’8%. Il sistema occupa complessivamente 68.183 lavoratori. Accanto alle RSA, il territorio lombardo dispone di 142 alloggi protetti per anziani, 305 centri diurni integrati, 185 comunità sociosanitarie e 73 hospice.

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