Sabotaggio sulla linea ferroviaria per la Valtellina: la Dda di Milano indaga per terrorismo
Cavi bruciati a Mandello del Lario sulla Lecco-Colico-Tirano. L’inchiesta passa alla Dda di Milano, nessun danno ai treni.
La Direzione distrettuale antimafia di Milano ha aperto un’inchiesta per terrorismo in relazione al sabotaggio avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 febbraio sulla linea ferroviaria Lecco–Colico–Tirano, asse strategico verso la Valtellina e collegamento per Bormio e Livigno, sedi di gara delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Le ipotesi di reato contestate sono pericolo di disastro ferroviario aggravato dalla finalità di terrorismo e associazione con finalità di terrorismo.
L’inchiesta passa alla Dda di Milano
In un primo momento il fascicolo era stato aperto dalla Procura di Lecco. Successivamente, per competenza, il procedimento è stato trasferito al pool antiterrorismo della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. Le indagini sono affidate alla Digos e coordinate dal procuratore di Milano Marcello Viola e dal pubblico ministero Alessandro Gobbis.
Cavi bruciati e centralina danneggiata a Mandello del Lario
L’episodio si è verificato nei pressi della stazione di Mandello del Lario, in provincia di Lecco. Ignoti hanno incendiato circa 80 centimetri di cavi collegati a una centralina di scambio, mentre un cavo d’acciaio è stato trovato tagliato in più punti. Sul posto è stata rinvenuta anche una bottiglia di plastica con tracce di liquido infiammabile, elemento che rafforza l’ipotesi di un’azione dolosa pianificata. Nonostante il danneggiamento, la circolazione ferroviaria non ha subito interruzioni o conseguenze operative rilevanti.
Nessuna rivendicazione, precedenti in altre città
Al momento il gesto non è stato rivendicato. Gli investigatori stanno lavorando per accertare eventuali collegamenti con altri episodi simili registrati negli ultimi mesi. Il 7 gennaio si erano verificati sabotaggi sulle linee ferroviarie a Bologna e Pesaro, mentre un ulteriore caso è stato segnalato il 14 febbraio a Roma. Anche in quei procedimenti le Procure competenti hanno ipotizzato reati con finalità di terrorismo.