San Donato Milanese, assalto notturno in un magazzino: strade bloccate e chiodi sull’asfalto per coprire la fuga
Colpo organizzato in un’azienda di pelletteria nella zona industriale
Un’azione studiata nei dettagli, con modalità che ricordano i grandi assalti ai depositi logistici. Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 aprile una banda di malviventi ha preso di mira un magazzino di via Buozzi, a San Donato Milanese, alle porte di Milano, portando via merce in pelletteria per un valore ancora in fase di quantificazione.
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero forzato il cancello d’ingresso riuscendo a introdursi rapidamente all’interno della struttura. Una volta caricata la refurtiva, il gruppo si sarebbe allontanato predisponendo una serie di ostacoli lungo le vie di accesso per rallentare eventuali inseguimenti.
Furgoni di traverso e bande chiodate per fermare i soccorsi
Per garantirsi la fuga, i responsabili avrebbero abbandonato alcuni furgoni in punti strategici della viabilità locale, creando sbarramenti temporanei sulle strade del circondario. Contestualmente sarebbero stati disseminati chiodi e oggetti metallici sull’asfalto, con il chiaro intento di danneggiare i pneumatici dei veicoli in arrivo. Una strategia che ha avuto conseguenze anche nelle ore successive: diversi automobilisti, ignari dell’accaduto, si sono ritrovati con gomme forate e vetture immobilizzate. Alcune immagini dei danni sono poi circolate sui social network.
Via Buozzi chiusa al traffico per indagini e bonifica
In mattinata il Comune di San Donato Milanese ha comunicato la chiusura temporanea di via Buozzi per consentire gli accertamenti investigativi e la messa in sicurezza dell’area. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale, impegnati nei rilievi tecnici e nella raccolta di elementi utili alle indagini. Presenti anche i tecnici comunali dell’ufficio Ambiente e dei Lavori pubblici, incaricati della rimozione dei detriti e del ripristino del manto stradale.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire il percorso dei mezzi utilizzati e verificare eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona industriale. Non si esclude che il colpo possa essere stato messo a segno da un gruppo specializzato in furti ai danni di poli logistici e depositi commerciali, capace di pianificare in anticipo tempi, vie di fuga e sistemi di disturbo per le forze dell’ordine.