San Raffaele di Milano: il primo paziente al mondo con lesione al cono midollare torna a camminare
Un risultato storico della ricerca medica italiana Milano – È successo a Milano, all’Ospedale San Raffaele: un uomo di 33 anni con una grave lesione midollare ha ripreso a camminare, diventando il primo caso documentato al mondo di recupero motorio in presenza di un danno esteso al cono midollare. Una svolta straordinaria resa possibile dalla […]
Un risultato storico della ricerca medica italiana
Milano – È successo a Milano, all’Ospedale San Raffaele: un uomo di 33 anni con una grave lesione midollare ha ripreso a camminare, diventando il primo caso documentato al mondo di recupero motorio in presenza di un danno esteso al cono midollare. Una svolta straordinaria resa possibile dalla sinergia tra medicina, ingegneria e riabilitazione.
Una lesione giudicata invalidante, superata con un lavoro d’equipe
Il paziente, vittima di un trauma quattro anni fa, aveva riportato una compromissione completa della mobilità dovuta a una lesione spinale tra le vertebre T11 e T12, che coinvolgeva anche il cono midollare. Secondo la diagnosi iniziale, non avrebbe più potuto camminare. Eppure, grazie a un percorso terapeutico avanzato, oggi riesce a farlo.
Neurostimolazione epidurale e riabilitazione hi-tech
Il team neurochirurgico del San Raffaele, sotto la guida del professor Pietro Mortini, ha impiantato chirurgicamente un innovativo neurostimolatore nello spazio epidurale. L’intervento ha permesso l’attivazione di circuiti nervosi residui responsabili della postura e del movimento degli arti inferiori. L’approccio è stato completato da un protocollo riabilitativo integrato con tecnologie di realtà virtuale e feedback sensoriali, sviluppato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinato dal professor Silvestro Micera.
I progressi: da zero mobilità al cammino autonomo
I fisioterapisti del San Raffaele, tra cui Daniele Emedoli, hanno guidato il percorso di riabilitazione. I risultati sono stati sorprendenti: in appena tre mesi il paziente ha migliorato l’articolazione dell’anca, la postura e il controllo del tronco. Gradualmente, ha ridotto il supporto necessario per camminare, passando dal tapis roulant con scarico del peso corporeo fino alle passeggiate assistite con tutori e deambulatore.
Camminare dopo quattro anni: un traguardo oltre la scienza
Alla dimissione, il paziente era già in grado di percorrere 58 metri in sei minuti. Ma è a sei mesi dall’intervento che è arrivato il traguardo più incredibile: ha camminato autonomamente per un chilometro utilizzando soltanto deambulatore e tutori. Un’impresa che unisce rigore scientifico, innovazione tecnologica e speranza per migliaia di persone con lesioni spinali.
Pubblicazione scientifica internazionale
Il caso clinico è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Med – Cell Press, confermando l’unicità del risultato a livello mondiale. A firmare lo studio, il team del Mine Lab dell’Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele, insieme ai bioingegneri della Scuola Sant’Anna di Pisa.