San Raffaele: verifiche Ats e sanzioni possibili fino a 60mila euro dopo la crisi del reparto Iceberg
Dopo il caos di inizio dicembre, Ats Milano diffida il San Raffaele: ipotesi multa e nuovo accordo con il personale sanitario.
Proseguono gli accertamenti dell’Ats di Milano sull’ospedale San Raffaele, a seguito delle criticità emerse nella notte tra il 6 e il 7 dicembre nel reparto di Medicina ad alta complessità dell’area Iceberg di via Olgettina. Venerdì 12 dicembre è stata notificata una diffida formale alla struttura, primo atto di una procedura che potrebbe portare a sanzioni amministrative fino a un massimo di 60mila euro, come previsto dalla normativa regionale sull’accreditamento delle strutture sanitarie private.
Le possibili sanzioni e i limiti previsti dalla legge
Le eventuali multe, se confermate, resterebbero comunque contenute rispetto alle dimensioni economiche dell’ospedale, a meno che non emergano ulteriori irregolarità, in particolare legate all’operato della cooperativa esterna coinvolta nella gestione del personale infermieristico. Proprio su questo punto si concentra anche l’attenzione della Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per chiarire i termini del contratto e le modalità di reclutamento di personale straniero, ritenuto non adeguatamente formato per la gestione di pazienti ad alta complessità.
Le contromisure dell’ospedale dopo il cambio di vertice
Per fronteggiare l’emergenza organizzativa, la direzione del San Raffaele è intervenuta rapidamente dopo le dimissioni dell’amministratore precedente, riassegnando personale interno ai reparti andati in difficoltà e riducendo il ricorso a servizi esternalizzati. Un intervento che ha l’obiettivo di ristabilire standard di sicurezza e continuità assistenziale nei settori più delicati della struttura.
Accordo con il personale: fringe benefit e trattativa sui salari
Parallelamente alle verifiche, è arrivato un primo segnale distensivo sul fronte sindacale. È stata infatti sottoscritta un’ipotesi di accordo tra la Rsu, le organizzazioni sindacali di infermieri, tecnici e operatori ausiliari e il nuovo amministratore, Marco Centenari, tornato alla guida dell’ospedale di via Olgettina. L’intesa prevede il riconoscimento di 650 euro entro la fine dell’anno come fringe benefit per tutto il personale sanitario non medico con contratto Aiop.
Verso il rinnovo del contratto della sanità privata
Il confronto proseguirà il 14 gennaio, data fissata per avviare una trattativa che dovrà chiudersi entro tre mesi e che punta ad anticipare, già da gennaio, una parte degli aumenti salariali legati al futuro rinnovo del contratto nazionale della sanità privata, fermo da oltre sette anni.
Secondo la Rsu, l’approvazione dell’accordo da parte dell’assemblea dei lavoratori potrebbe mettere fine a uno stato di agitazione aperto da mesi, nato dopo una fase di forte tensione interna culminata nelle criticità operative di inizio dicembre.