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San Siro: Milan e Inter potranno acquistare lo stadio con uno sconto di 80 milioni

Milano – L’acquisto dello stadio di San Siro da parte di Milan e Inter potrebbe avvenire a un prezzo inferiore rispetto alle stime iniziali. Grazie a un articolo della legge sugli impianti sportivi, i due club potranno infatti dedurre dal costo totale circa 80 milioni di euro relativi alle spese di demolizione e bonifica. Il […]

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Milano – L’acquisto dello stadio di San Siro da parte di Milan e Inter potrebbe avvenire a un prezzo inferiore rispetto alle stime iniziali. Grazie a un articolo della legge sugli impianti sportivi, i due club potranno infatti dedurre dal costo totale circa 80 milioni di euro relativi alle spese di demolizione e bonifica.

Il costo dell’operazione: dai 197 milioni iniziali agli 80 milioni in meno

Secondo la delibera della giunta comunale, il valore complessivo dell’area di San Siro, che copre 280mila metri quadrati, è stato fissato a circa 197 milioni di euro (Iva esclusa). Tuttavia, grazie alla possibilità di dedurre le spese per la rimozione dei manufatti e la bonifica del sito, Milan e Inter potrebbero acquistare lo stadio a un prezzo sensibilmente ridotto.

L’agevolazione si basa sull’articolo 4, comma 13, della cosiddetta “legge stadi”, che consente di sottrarre dai costi di acquisizione le spese necessarie per la demolizione e la riqualificazione dell’area. Secondo le stime emerse durante il dibattito pubblico sul futuro dello stadio, tali costi ammonterebbero a circa 80 milioni di euro. Anche se potrebbero variare in base agli aggiornamenti tecnici.

Un mancato incasso per il Comune di Milano

Questa riduzione di prezzo avrà un impatto diretto sulle casse comunali. Se inizialmente il Comune di Milano prevedeva un incasso di 197 milioni di euro più Iva, ora la cifra effettiva sarà inferiore. Un aspetto che ha sollevato critiche da parte di alcuni rappresentanti politici locali, tra cui Enrico Fedrighini, consigliere comunale del gruppo misto, il quale sottolinea che “oltre alla perdita delle entrate generate da partite e concerti, i cittadini milanesi rischiano di farsi carico anche dei costi di demolizione e bonifica del Meazza”.

Il nodo della valutazione dello stadio e degli spazi commerciali

Un altro punto di discussione riguarda la valutazione dell’impianto. L’Agenzia delle Entrate ha stimato il valore del Meazza partendo dal costo di un nuovo stadio e applicando un deprezzamento dovuto all’età della struttura e alla presunta impossibilità di espandere gli spazi commerciali interni. Questa valutazione è stata influenzata da una dichiarazione di M-I Stadio, la società partecipata dai due club che attualmente gestisce l’impianto.

Tuttavia, alcuni esperti sottolineano che il progetto di ristrutturazione presentato nel 2024 da Arco Associati ha dimostrato che gli spazi commerciali potrebbero essere raddoppiati, contraddicendo quindi l’ipotesi che ne limiterebbe il valore economico.

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