San Siro, Milan e Inter verso la firma: ultimo sprint per evitare il vincolo sul secondo anello
Passaggio di San Siro ai club atteso il 5 novembre. Necessario firmare prima del 10 per evitare il vincolo sul secondo anello. Sala: “Serve chiudere presto”.
La firma per il passaggio di proprietà dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti a Milan e Inter slitta ancora, ma ora ha una nuova data: mercoledì 5 novembre, davanti al notaio Filippo Zabban. Una corsa contro il tempo che arriva a pochi giorni dal limite massimo del 10 novembre, data oltre la quale la situazione potrebbe complicarsi in modo significativo.
Il nodo del vincolo sul secondo anello
Il conto alla rovescia è dettato da una questione tecnica, ma decisiva: se entro quella data lo stadio resterà formalmente di proprietà del Comune, la Soprintendenza potrebbe imporre il vincolo sul secondo anello, che proprio il 10 novembre raggiunge i 70 anni dalla costruzione. Un vincolo storico e architettonico cambierebbe le prospettive sui progetti futuri dei club, rendendo più complessa qualsiasi ipotesi di trasformazione o ricostruzione.
Sala: “Non sono preoccupato, ma bisogna chiudere”
A confermare il nuovo slittamento è il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che sottolinea la necessità di arrivare a una chiusura definitiva entro i tempi: “Il rogito? Forse mercoledì. Non sono preoccupato, ma vogliamo tutti chiudere questa vicenda. Stanno lavorando anche nel weekend. Il rinvio? Questioni tecniche tra le società”.
Il primo cittadino sarà all’estero per il summit C40 a Rio de Janeiro, ma ciò non sembra frenare il lavoro degli uffici comunali e dei club.
Una trattativa lunga che decide il futuro del Meazza
Milan e Inter, insieme al Comune, stanno quindi limando gli ultimi dettagli per siglare un accordo che segna una svolta storica. La firma del rogito porrebbe fine a una trattativa durata anni e darebbe il via alla nuova gestione dello stadio, aprendo scenari decisivi sul futuro impianto.